TERREMOTO NELLA SANTA SEDE

Monsignor Viganò accusato di scisma nella Chiesa (che parte dalla Palanzana)

L'arcivescovo anti-Bergoglio, che aveva annunciato la creazione di un seminario per preti tradizionalisti, mostra sui social la lettera di convocazione ricevuta dalla Santa Sede. È accusato di "delitto di scisma"

È accusato di "delitto di scisma" monsignor Carlo Maria Viganò, che sul proprio profilo "X" mostra la convocazione ricevuta dal dicastero per la dottrina della fede della Santa Sede.

Cosa c'entra l'eremo della Palanzana

Nei mesi scorsi l'ex nunzio apostolico negli Stati Uniti ha annunciato che "il villaggio monastico all'eremo della Palanzana a Viterbo diventerà una casa di formazione per chierici che prenderà il nome di Collegium traditionis". A crearlo l'associazione Exsurge Domine, fondata dallo stesso Viganò: Si tratta di "una struttura di vita clericale in comune da destinare a chierici e religiosi fatti oggetto delle epurazioni bergogliane".

GALLERY | Preti anti-Bergoglio all'Eremo della Palanzana

Insomma, l'eremo della Palanzana rientra nel progetto di trasformarlo in una sorta di seminario e ostello per preti e religiosi tradizionalisti. "Il Collegium - spiega Exsurge Domine - è destinato ad accogliere i chierici e i religiosi che si ritrovano privati della loro parrocchia o sono allontanati dalla loro comunità a causa della loro incompatibilità con l'impostazione dottrinale, morale e spirituale della chiesa bergogliana. Exsurge Domine darà loro la possibilità di una vita comunitaria, sul modello tridentino delle chiese collegiate, per far sì che questi chierici e religiosi possano aiutarsi a vicenda, nello spirito evangelico e nel vincolo della carità, a santificarsi e a rimanere fedeli alla loro vocazione".

Era intervenuta anche la curia della diocesi di Viterbo: "La vicenda è stata seguita per quanto possibile, visto il contesto relativo a una proprietà privata che fa riferimento a un'associazione non legata alla diocesi di Viterbo. I sacerdoti e i religiosi che in qualche modo sono presenti in questo eremo non sono incardinati nella diocesi di Viterbo. Tutte le questioni relative alle vicende, pregresse e attuali, legate a questo luogo e alle persone che a titolo diverso vi fanno riferimento, sono all'attenzione delle autorità ecclesiastiche e dei dicasteri competenti".

Viganò accusato di "delitto di scisma"

Nella lettera del dicastero per la dottrina della fede della Santa Sede, si legge, che Viganò è invitato a presentarsi "per prendere nota delle accuse e delle prove circa il delitto di scisma di cui è accusato".

Viganò fa sapere di essere stato "informato attraverso una semplice mail dell'apertura di un processo penale stragiudiziale a mio carico, con l'accusa di aver commesso il reato di scisma e accusandomi di aver negato la legittimità di papa Francesco, di aver rotto la comunione con lui e di aver rifiutato il Concilio Vaticano II". 

"Considero le accuse contro di me una causa d'onore. Credo che la formulazione stessa delle accuse confermi le tesi che ho difeso in più occasioni nei miei interventi. Non è un caso che l'accusa contro di me riguardi la messa in discussione della legittimità di Jorge Mario Bergoglio e il rifiuto del Vaticano II: il Concilio rappresenta il cancro ideologico, teologico, morale e liturgico di cui la "Chiesa sinodale" bergogliana è la metastasi necessaria", si legge.

Carlo Maria Viganò e papa Francesco (Ph LaPresse)

Chi è l'arcivescovo riconsacrato lefebvriano

Negli scorsi mesi Viganò è stato riconsacrato lefebvriano da monsignor Richard Williamson, il vescovo inglese ordinato illecitamente da monsignor Marcel Lefebvre. Lefebvre è stato scomunicato dalla chiesa cattolica nel 1988, dopo la fondazione del gruppo ultratradizionalista che da lui prende il nome. I lefebvriani appunto, denominazione con la quale è universalmente nota la società sacerdotale San Pio X .

Monsignor Williamson, peraltro, nel 2019 è stato condannato per negazionismo dalla Corte europea diritti dell'uomo, a seguito di un'intervista rilasciata nel 2009 nella quale negava l'esistenza dei forni crematori nei lager nazisti.

Viganò si è più volte espresso con parole durissime nei confronti del pontificato di Bergoglio. "Papa Francesco falso pastore e servo di Satana", aveva affermato a proposito della decisione del Vaticano, avallata dal papa, di concedere le benedizioni alle coppie omosessuali.

Le parole del segretario di stato Parolin

"Monsignor Viganò ha assunto alcuni atteggiamenti a cui deve rispondere. È normale che la Dottrina della fede abbia preso in mano la situazione e stia svolgendo quelle indagini che sono necessarie per approfondire questa situazione stessa. Ha dato a lui la possibilità anche di difendersi", commenta il segretario di stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin. A livello personale, fa sapere Parolin, "mi dispiace tantissimo, io l'ho sempre apprezzato come un grande lavoratore molto fedele alla Santa Sede, in un certo senso anche di esempio, quando è stato nunzio apostolico ha lavorato estremamente bene, cosa sia successo non lo so", conclude.

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