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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
TEATRO

Quartieri dell'arte, 70 spettacoli in cui "il classico si mescola al contemporaneo"

Il direttore artistico del festival, Gianmaria Cervo, presenta la 26esima edizione del festival al via il 10 settembre

Settanta spettacoli, da settembre a novembre. Quartieri dell'arte, con la sua 26esima edizione, parte sabato prossimo, 10 settembre. "Da Graffignano, con l'anteprima della Guerra dei teatri - annuncia Gianmaria Cervo, direttore artistico del festival -. Tutto il programma 2022 ruota attorno a installazioni, concatenazioni di riscrittura e narrazione che hanno a che fare con la disputa del 1600 del teatro elisabettiano che ha coinvolto i suoi 'giganti'". L'appuntamento è alle 21 a Castello Baglioni.

"Abbiamo calato la Guerra dei teatri nella contemporaneità - continua Cervo -, affrontandola con ironia e in chiave satirica. Contemporaneità è la nostra parola d'ordine, ma abbiamo fatto anche un lavoro di riscoperta e di riscrittura di fenomeni classici affinché le suggestioni antiche si mescolino al contemporaneo".

Quartieri dell'arte parte da Graffignano per poi toccare Viterbo, Bomarzo, Celleno e Vejano. "Il festival - afferma Chiara Frontini, sindaca di Viterbo - esprime quel concetto di rete e di sistema territoriale per lo sviluppo della Tuscia sul quale la mia amministrazione si sta sforzando e continuerà a battersi, perché cuce Viterbo con le sue frazioni (per Quartieri dell'arte tappa anche a Bagnaia, ndr) e altri comuni della provincia. Inoltre è espressione di innovazione in ambito culturale, e di ciò a Viterbo ce n'è bisogno. Insomma, Quartieri dell'arte, oltre ad essere un appuntamento al quale la città è molto affezionata, abbraccia anche la nostra visione di sviluppo".

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Quest'anno il festival compie 26 anni. "Con che caparbietà viene portato avanti questo progetto - evidenzia Alfonso Antoniozzi, assessore alla Cultura -. Un progetto che fa bene a Viterbo e all'arte in generale, perché sperimenta l'arte contemporanea. Legge, racconta, fa analisi politiche e sociali dei nostri giorni in chiave teatralizzata".

L'edizione 2022 vedrà il coinvolgimento, tra gli altri, di artisti russi e ucraini. Porterà in scena al teatro dell'Unione il Teatro nazionale macedone. "È tra i più importati di Europa - sottolinea Cervo -. Trenta attori verranno in città per rappresentare Un nemico del popolo, dramma di Ibsen. Sarà un'esperienza magica per il pubblico. Pubblico che, in altri spettacoli, sarà chiamato a interagire con gli artisti. Perché Quartieri dell'arte non fa solo rappresentazioni, ma anche produzioni. Fa nascere eventi sul territorio della Tuscia".

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