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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
COMUNE

Rifiuti, altra proroga per l'appalto ponte: l'anticorruzione ha chiesto modifiche al contratto

Allungati i tempi in vista della concessione pluriennale, le modifiche chieste dall'Anac sono costate l'impegno di oltre sei milioni di euro

Una nuova proroga all’appalto ponte dei rifiuti, il contratto con Viterbo Ambiente resterà in vigore fino al 31 marzo 2023. E pensare che sarebbe dovuto essere provvisorio, in quanto propedeutico alla successiva gara per la una concessione pluriennale. La data di scadenza originaria, stabilità quando in comune c’era ancora Giovanni Arena, era quella del 31 agosto 2021, esattamente un anno, dato che la prima firma apposta risale al primo agosto 2020.

E, invece, Chiara Frontini è stata costretta a dover dare il nulla osta all’ennesima proroga. Un po’ perché non c’erano margini di tempo per cambiare le linee guide dell’appalto pluriennale, un po’ per l’Anac. L’autorità anticorruzione, infatti, ha chiesto al comune di modificare alcune clausole del contratto, come permessogli dal protocollo di vigilanza collaborativa siglato dall’allora sindaco Giovanni Arena. Il 2 settembre scorso, scaduta quella che si pensava essere l’ultima proroga, il dirigente Stefano Peruzzo - subentrato ad Eugenio Monaco - ha firmato il documento che sanciva un ulteriore allungamento.

Viterbo Ambiente, associazione temporanea d’impresa nata dall’unione tra Gesenu spa e Cosp Tecno Service, continuerà dunque ad operare. Il tutto alla cifra di 6 milioni e mezzo di euro, tanto è costata la manovra a palazzo dei Priori. Anche se, va detto, il comune si impegna a revocare anticipatamente l’affidamento qualora il servizio dovesse essere aggiudicato prima dell’ultima (perlomeno ad oggi) scadenza.

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