rotate-mobile
POLEMICHE / Centro Storico

Parcheggi a pagamento e Ztl, residenti del centro infuriati: “Vogliono costringerci ad andare via”

Con il Pums, l’amministrazione intende spingere verso una graduale pedonalizzazione del centro. Ma i residenti non ci stanno e promettono barricate

Un grande “no”. I residenti del centro accolgono negativamente le linee guida dell’amministrazione sul Pums, piano urbano della mobilità sostenibile. Il documento, che verrà redatto dalla stessa equipe che ha lavorato a quello di Bologna nel 2016, prevede in buona sostanza di scoraggiare l’utilizzo dell’automobile in favore dei mezzi pubblici e di quelli alternativi come, ad esempio, le biciclette con cui percorrere le tanto vituperate piste ciclabili. Ma non solo, perché sono previste anche altre azioni che vengono percepite da chi abita dentro le mura come un vero e proprio attacco al loro stile di vita.

PUMS, COSA DICONO LE LINEE GUIDA 

Le linee guida del Pums, approvate dalla giunta Frontini nell’estate 2023, indicano gli obiettivi specifici che dovranno essere contenuti nel piano. Si parte del cavallo di battaglia per antonomasia, la “progressiva e graduale estensione delle aree pedonali all’interno dei centri storici di Viterbo e delle frazioni, al fine di agevolare la mobilità pedonale, migliorandone così la vivibilità e la fruibilità, anche delle aree commerciali”. Questo significa riduzione degli accessi con auto privata alle aree monumentali della città, dunque più Ztl. Ma cos’è che i residenti del centro reputano indigeribile? Anzitutto la revisione dei settori della zona a Traffico limitato e, soprattutto, la postilla sui tagliandi a tariffa agevolata per chi abita dentro le mura. Secondo le linee guida, questa sarà stabilita “nei limiti permessi dall’attuale disponibilità di stalli all’interno del centro storico e con la revisione del sistema dei permessi previsti per i residenti, attualmente strutturato in settori, che prevede la gratuità di parcheggio in alcune vie limitrofe alla residenza”. E i parcheggi? Per i frontiniani vanno bene, ma fuori le mura: “Un sistema a ridosso del centro sarà principalmente indirizzato ai residenti e ai lavoratori del centro storico cittadino”. Per i turisti, invece, si parla di un “sistema funzionale e di snodi multimodali nella fascia periurbana dei quartieri di immediata prossimità alla cinta muraria”. 

LE PROTESTE

I residenti, data la portata di queste novità in arrivo, annunciano barricate. Sui social, diversi commenti spiegano il punto di vista di gran parte dei viterbesi che si sentono coinvolti. “Ma la finite - si legge in uno dei tanti - di scagliarvi contro noi residenti del centro? Lo volete capire che i residenti del centro storico vanno invogliati ad abitarci e non il contrario? Ma davvero dobbiamo arrivare al punto che se vogliamo circolare nel centro storico quasi dobbiamo ‘chiedere il permesso’ a chi non guida e non ha auto? Regole come queste faranno scappare via i residenti”. “Vieteranno passaggio e parcheggio in diverse vie - scrive un altro utente - così i già pochi parcheggi per residenti saranno presi d'assalto. Se si passa a San Faustino la sera, ci sono moltissime macchine in divieto perché non sanno dove metterle”. Ma ancora: “Vogliono un centro storico vuoto. Che come conseguenza cadrà a pezzi”, “Ecco come desertificare il centro storico e rendere la vita impossibile ai residenti. Complimenti, di peggio non si poteva fare”. Le invettive non si fermano: “Tagliandi a tariffa agevolata per gli abitanti del centro? E un anziano con problemi di deambulazione, non per forza disabile, secondo loro che dovrebbe fare, cambiare casa? Così si sentenzia la morte del centro. Vedrete altre attività e uffici che chiudono”. “Forse non vi è chiaro - conclude un cittadino - che da noi questa impostazione non portera' altro che a disagi ulteriori. tornate coi piedi per terra”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parcheggi a pagamento e Ztl, residenti del centro infuriati: “Vogliono costringerci ad andare via”

ViterboToday è in caricamento