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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Salute

Protesi, ausili e prodotti alimentari: come richiederne l'erogazione a Viterbo

Per accedere al servizio è sufficiente che la condizione avente diritto alle prestazioni sia certificata dal medico specialista competente per la specifica menomazione o disabilità

Con il servizio di Assistenza Protesica e integrativa la Asl di Viterbo garantisce ai cittadini affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, l’erogazione di protesi, ausili e prodotti alimentari per favorire l’autonomia personale, il recupero funzionale, il ripristino delle capacità.

Come richiedere gli ausili

Il rilascio dell’autorizzazione per la fornitura di ausili viene erogato a seguito di richiesta dell’utenza, previa presentazione di apposita modulistica, debitamente compilata, e presentata presso la sede del proprio distretto di appartenenza unitamente alla prescrizione dei dispositivi protesici redatta da un medico specialista di struttura pubblica competente per tipologia di menomazione o disabilità (ogni prescrizione deve riportare timbro e firma dello specialista prescrittore). Nel caso in cui l'assistito sia ricoverato in un struttura pubblica o accreditata, la prescrizione potrà essere redatta dal medico responsabile dell'Unità Operativa in cui il paziente è ricoverato.  Per tutti gli ausili non monouso è previsto il collaudo da parte del medico prescittore entro 20 giorni dalla fornitura.

Chi può accedere al servizio

Hanno diritto a tali prestazioni gli assistiti di seguito indicati, in connessione alle menomazioni e disabilità specificate:

  • le persone con invalidità civile, di guerra e per servizio, le persone non vedenti e sordomute di cui all'art 1, comma 2 della L. 12/03/1999, n.68 in relazione alle menomazioni accertate dalle competenti Commissioni Mediche;
  • minori di anni 18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e riabilitazione di una invalidità permanente;
  • le persone affette da gravissime patologie evolutive o degenerative che hanno determinato menomazioni permanenti in epoca successiva al riconoscimento dell'invalidità, in relazione alle medesime menomazioni, accertate dal medico specialista;
  • le persone che hanno presentato istanza di riconoscimento dell'invalidità cui siano state accertate, dalle competenti Comissioni Mediche, menomazioni che, singolarmente, per concorso o coesistenza, comportano una diminuzione della capacità lavorativa superiore ad un terzo, in relazione alle suddette menomazioni risultati dai verbali di cui all'art 1 comma 7 della L. 15/10/19990, n. 295;
  • le persone in attesa dell'accertamento di invalidità per le quali il medico specialista attesti la necessità e urgenza di una protesi, di una ortesi o di un ausilio per la tempestiva attivazione di un progetto riabilitativo, in relazione alle menomazioni certificate ai fini del riconoscimento dell'invalidità;
  • le persone ricoverate in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o privata, per le quali il medico responsabile dell'unità operativa, certifichi la presenza di una menomazione grave e permanente e la necessita e urgenza dell'applicazione di una protesi, di una ortesi o di un ausilio prima della dimissione, per l'attivazione tempestiva o la conduzione del progetto riabilitativo.
    Contestualmente alla fornitura della protesi o dell'ortesi deve essere avviata la procedura per il riconoscimento dell'invalidità;
  • le persone amputate di arto, donne con malformazione congenita che comporti l'assenza di una o entrambe le mammelle o delle sola ghiandola mammaria ovvero che abbiano subito un intervento di mastectomia e le persone che abbiano subito un intervento di enucleazione del bulbo oculare, in relazione alle suddette menomazioni;
  • le persone assistite in regime di preospedalizzazione domiciliare, di dimissione protetta o di assistenza domiciliare integrata per le quali il medico specialista certifichi la necessità di un dispositivo di serie di cui all'elenco 2B, a fronte di una grave disabilità transitoria, per il periodo necessario al recupero delle funzioni, sulla base delle disposizioni adottate dell Regioni in materia di riutilizzo dei suddetti dispositivi, per tali finalità;
  • le persone affette da una malattia rara, accertata da un Presidio della rete in relazioni alle menomazioni correlate alla malattia.

    Per quanto attiene ai presidi monouso art. 11 comma 1 del DPCM 12/01/2017 è esplicitato che: "gli assistiti trachetomizzati, ileostomizzati, colonstomizzati e urostomizzati, agli assistiti che necessitano permanentemente di cateterismo, agli assistiti affette da grave incontinenza urinaria o fecale cronica, agli assistiti affetti da patologia cronica grave che obbliga all'allettamento, sono garantite le prestazioni che comportano l'erogazione dei dispositivi medici monouso".
    Pertanto per l'erogazione di:
    • ausili per tracheostomia;
    • ausili per stomia;
    • cateteri e sacche;
    • ausili ad assorbenza.

Info e contatti

DISTRETTO A

Montefiascone via donatori di sangue
martedi  14:00-17:00; mercoledì  09:30-13:00
Tel. 07611860387
protesica.montefiascone@asl.vt.it

Tuscania piazza Basile
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.00;
martedì e giovedì dalle 15.00 alle 16.30
Tel. 0761338822

Tarquinia viale Igea, 1
lunedì dalle ore 9.00 alle 12.00
martedì dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00
giovedì dale ore 9.00 alle 12.00
Tel. 0766846200
protesica.tarquinia@asl.vt.it

DISTRETTO B
Viterbo (Cittadella della Salute
) via Enrico Fermi, 15
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.00
Tel. 0761236516 
protesica.viterbo@asl.vt.it

DISTRETTO C
Civita Castellana (Cittadella della Salute) via F. Petrarca snc
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 12.00;
lunedì e mercoledì dalle 14.30 alle 16,30
Tel. 0761592203
protesica.civitacastellana@asl.vt.it

Vetralla S.S. Cassia km. 63 (loc. La Botte)
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 11.30;
mercoledì dalle 14.30 alle 16.30
Tel. 0761338750
protesica.vetralla@asl.vt.it

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