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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Salute

Violenza domestica: cos'è e come riconoscerla. I numeri dei centri antiviolenza di Viterbo

La stima rilevata nell’ultima indagine Istat indica per l’Italia una percentuale pari al 31,5% di donne vittime di violenza. Ciò significa che una su tre subisce violenza almeno una volta nella vita

Come si definisce la violenza domestica? Quando, come e quali sono i segnali da non sottovalutare per riconoscere potenziali situazioni di pericolo all'interno delle mura di casa? Le risposte a queste domande sono sicuramente tra le più complesse e necessiterebbero di spazi e tempi particolarmente ampi. Detto ciò, è possibile tentare di fare una sintesi, che non vuole assolutamente avere carattere esaustivo, per comprendere meglio quali siano gli aspetti che concorrono a definire una relazione violenta. Prima però occorre partire dalla definizione. In questo senso a venire in aiuto è Save the Children che, attraverso il proprio portale web, definisce violenza domestica "tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo famigliare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima. Essa è infatti anche definita violenza da partner intimo ed è statisticamente agita, in termini significativi, più frequentemente dagli uomini sulle donne".

I dati della violenza di genere

La stima rilevata nell’ultima indagine Istat indica per l’Italia una percentuale pari al 31,5% di donne vittime di violenza. Ciò significa che una su tre subisce violenza almeno una volta nella vita. La violenza domestica può assumere diverse forme che possono essere presenti singolarmente o manifestarsi contemporaneamente. Oltre a quella fisica si contano quella sessuale, spesso presente ma non riconosciuta quando agita da un partner intimo, quella psicologica che può manifestarsi attraverso una serie di atteggiamenti intimidatori e di controllo; quella economica che mira al controllo della partner tramite privazione o limitazione nell’accesso alle disponibilità economiche proprie o della famiglia.

Come riconoscere la violenza domestica

È importante saper distinguere una situazione di conflitto da una di violenza. Il primo è un aspetto inevitabile in una relazione umana. Nel conflitto c’è parità tra le parti, ciascuno ha la possibilità di svolgere il proprio ruolo, ognuno dei due viene rispettato come persona dall’altro. In una situazione di violenza questo non accade. Uno dei due tenta di annullare o annichilire l’altro.

Nella donna vittima di violenza è possibile riconoscere sintomi:

  • Psicologici: paura, confusione, stati d’ansia, stress, attacchi di panico, depressione, insonnia, perdita di autostima, agitazione, auto colpevolizzazione.
  • Comportamentali: ritardi o assenze dal lavoro, agitazione in caso di assenza da casa, racconti incongruenti relativi a lividi o ferite, chiusura, isolamento sociale.
  • Fisici: contusioni, bruciature, lividi, fratture, danni permanenti, aborti spontanei, disordini alimentari.

Centri antiviolenza Viterbo

Di seguito riportiamo i collegamenti ai centri antiviolenza attivi nella provincia di Viterbo con info e contatti. In caso emergenza o pericolo è attivo anche il numero 1522 attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno ed è accessibile dall’intero territorio nazionale gratuitamente, sia da rete fissa che mobile. L’accoglienza è disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, farsi, albanese, russo ucraino, portoghese, polacco.

Centro antiviolenza per donne in temporanea difficoltà

Centro Antiviolenza Penelope

Centro Antiviolenza dell’Università della Tuscia

Centro antiviolenza e casa rifugio per donne vittime di violenza

Associazione Erinna – donne contro la violenza

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