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Ricerca acque sotterranee e autorizzazione all'escavazione di pozzi. Come fare a Viterbo

Come richiedere l'autorizzazione per realizzare un pozzo all'interno del proprio orto o giardino. I moduli, i costi e tutte le info utili

Costruire un pozzo nel proprio giardino o orto è sicuramente un'operazione che porta con sé numerosi vantaggi. Prima di progettarne la realizzazione è necessario avere consapevolezza degli eventuali costi e permessi necessari affinché tale iniziativa possa essere svolta senza alcuna conseguenza sul piano legale. In questo senso è la Provincia di Viterbo a venire in contro alle domande dei cittadini redigendo un vademecum per la ricerca e l’attingimento delle acqu sotterranee ed escavazione pozzi.

Cosa prevede la normativa

L’attività è sottoposta ad autorizzazione ed essa deve essere richiesta per tutti gli usi fatta eccezione per quello domestico (che comprende l'innaffiamento di giardini ed orti inservienti direttamente al proprietario ed alla sua famiglia e l'abbeveraggio del bestiame). Dalla disciplina è esclusa la ricerca di acque minerali. Le opere devono essere realizzate a regola d’arte al fine di evitare pericoli di intrusione di inquinanti ed acque salate e a mantenere il miglior regime possibile delle acque evitando interferenze con l’equilibrio tra prelievo e capacità di ricarica naturale dell’acquifero e con i prelievi assentiti. È vietata la costruzione di opere che consentano la messa in comunicazione tra diverse falde.

I moduli necessari

Alla domanda di autorizzazione vanno allegati tra gli altri i seguenti documenti:

  1. piano di massima dell'estrazione e dell'utilizzazione proposta prevista all’art. 95 del RD e relazione idrogeologica contente le disposizioni di carattere cautelare atte a garantire l’equilibrio tra prelievo e capacità di ricarica naturale dell’acquifero (compatibilità del volume da emungere con i volumi della ricarica potenziale dell’azienda) ed a evitare pericoli di intrusione di acque salate o inquinate e a quant'altro sia utile al mantenimento del miglior regime delle acque; il progetto dovrà contenere l’indicazione delle modalità di isolamento delle singole falde attraversate dalla perforazione

  2. titolo di proprietà o altro titolo di possesso che lo abilita alla richiesta e fascicolo aziendale per gli usi irrigui;

  3. dichiarazione con indicazione nominativo del Direttore Lavori, accettazione delle condizioni e limitazioni previste nella autorizzazione comprese quelle finalizzate a evitare interferenze e pregiudizi agli attingimenti assentiti preesistenti, ed impegno ad istallare i contatori previsti dalla norma;

Il titolare del pozzo, terminata la ricerca e l’escavazione entro 60 giorni dovrà trasmettere alla Provincia: certificato di regolare esecuzione dei lavori con indicato l’esito della ricerca e la data di fine lavori; denuncia del pozzo compilando l’apposita scheda; comunicazione di istallazione del contatore certificato e bollato; copia delle schede riepilogative previste della Legge n° 464/1984 che devono essere inviate all’Ispra - Dipartimento Difesa del Suolo per i pozzi profondi più di 30 m.

L’autorizzazione ha durata di mesi 12 ed è prorogabile per mesi 6

Info e moduli

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