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Domenica, 23 Giugno 2024
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Bonus mobili 2023: come funziona, come richiederlo con e ‘senza’ ristrutturazione

Le informazioni essenziali da conoscere per richiedere il bonus per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Tutte le info dell'Agenzia delle Entrate

Si può ottenere il bonus mobili senza ristrutturazione? Alla domanda ha risposto l’Agenzia delle Entrate che, recentemente, ha spiegato come "quando si effettua un intervento di recupero del patrimonio edilizio sulle parti condominiali, compresi gli interventi di manutenzione ordinaria, i condomini hanno diritto al bonus mobili, ciascuno per la propria quota, solo se i beni acquistati sono destinati ad arredare queste parti comuni". L’agevolazione non può essere invece riconosciuta per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici da destinare all’arredo della propria unità immobiliare.

Bonus mobili senza ristrutturazione

La normativa prevede che si possa ottenere il bonus per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati a immobili oggetto di: manutenzione ordinaria (solo per le parti comuni degli edifici residenziali); manutenzione straordinaria; restauro e risanamento conservativo; ristrutturazione edilizia.

Chi può chiedere il bonus mobili

Il tetto di spesa è fissato a 8mila euro. Confermato lo sconto fiscale riconosciuto a chi usufruisce della detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione. Il bonus consiste in una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione o di manutenzione ordinaria. Va usufruita in rate annuali nell’arco di 10 anni. Possono chiederlo unicamente i contribuenti che già hanno la detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio, i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico per i quali spetta la detrazione del 50% avviati nel 2022 o nell’anno in corso. Non può richiederlo chi richiede l’ecobonus facendo la pratica con l’Enea e chi ha effettuato i lavori nel 2021. In caso di acquisti a cavallo di due anni il tetto di spesa di 8.000 annuale va considerato al netto delle spese sostenute nell’anno precedente. Ad esempio se nel 2022 sono stati effettuati acquisti per 6mila euro, quest’anno si potranno effettuare ulteriori acquisti per 2mila euro.

Gli interventi ammessi per poter chiedere il bonus

Manutenzione straordinaria
• installazione di ascensori e scale di sicurezza
• realizzazione dei servizi igienici
• sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
rifacimento di scale e rampe
• realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
• costruzione di scale interne
• sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare
• gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, ad esempio
– l’installazione di una stufa a pellet o di impianti dotati di generatori di calore
alimentati da biomasse combustibili
– l’installazione o l’integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a
pompa di calore
• la sostituzione della caldaia, in quanto intervento diretto a sostituire una componente
essenziale dell’impianto di riscaldamento.
Ristrutturazione edilizia
• modifica della facciata
• realizzazione di una mansarda o di un balcone
• trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
• apertura di nuove porte e finestre
• costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti
Restauro e risanamento conservativo
• adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
• ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio

Cosa posso comprare con il bonus (compreso trasporto e montaggio)

La detrazione spetta per l’acquisto: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione (sono esclusi porte, pavimentazioni, tende e tendaggi); frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento. Gli elettrodomestici non devono essere di classe energetica inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori, come rilevabile dall’etichetta energetica. L’acquisto è comunque agevolato per gli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere anche quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Entro quando bisogna richiedere il bonus?

La data entro cui si possono acquistare i beni agevolati è stata spostata al 31 dicembre 2024. Non è previsto però un limite di tempo dalla fine dei lavori di ristrutturazione entro il quale devono essere acquistati i mobili e gli elettrodomestici. Tuttavia, la detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

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