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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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Fornitura domestica di gas: come capire se i consumi sono eccessivi

Proviamo a capire come leggere i consumi e renderci conto se il consumo è eccessivo

Con l'arrivo della stagione invernale tornano ad accendersi gli interrogativi riguardanti i consumi delle utenze. Tra lo voci che maggiormente pesano di più sulle tasche delle famiglie c'è sicuramente quella relativa alla bolletta del gas. Ma prima ancora di chiederci come possiamo risparmiare c'è da domandarsi quanto consumiamo e se è possibile arginare certi utilizzi e quindi certi prezzi.

Come conoscere il consumo di gas naturale

I dati relativi al proprio consumo di gas possono essere verificati in qualsiasi momento. Ogni fornitore è tenuto per legge a fornire all’utente tutti i dati relativi al consumo di gas, indicando i dati di misure effettive e i dati stimati. Per tale motivo è possibile consultare l’ultima bolletta ricevuta dove è presente una sezione dedicata ai consumi della fornitura. Inoltre gli utenti possono verificate il dato riportato sul proprio contatore. Un controllo periodico consentirà in tempo reale di conoscere l'andamento dei propri consumi. Tra l'altro è buona norma anche effettuare l’autolettura del gas, fornendo al proprio gestore il dato relativo al consumo tramite i canali che lo stesso mette a disposizione dei suoi clienti. In caso di consumi anomali è bene contattare immediatamente il proprio servizio clienti.

È possibile valutare il consumo della propria abitazione?

Ogni casa è diversa sia per metratura che per costruzione e utilizzo di materiali. Chi ha un sistema di riscaldamento autonomo dovrà fare i conti con una bolletta decisamente più alta. Solitamente per un’abitazione da 100 metri quadrati, il riscaldamento autonomo a gas comporta un consumo medio di 1000 Smc all’anno per una famiglia che vive a Milano, dove l’inverno è sicuramente rigido, e di 400 Smc all’anno per una famiglia che vive a Palermo dato che in Sicilia l'inverno è meno rigido. Incidenza decisamente più bassa per iI gas utilizzato per la cottura. Si stima infatti che una famiglia di quattro persone impieghi all'anno qualcosa come 100 Smc. Un single, invece, può vantare un consumo annuale di 50 Smc. Per il riscaldamento dell’acqua, una famiglia di quattro persone può consumare (minimo) 250 Smc.

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