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Venerdì, 19 Aprile 2024
BRUTALE AGGRESSIONE

Cazzotti, graffi al volto e 15 giorni di prognosi ai due volontari della Croce rossa aggrediti durante un soccorso

Marco Sbocchia, presidente della Cri Viterbo: "Sono vicino ai due operatori che ieri hanno subito questa incomprensibile aggressione"

Sembrava essere un intervento di emergenza come tanti altri, quello che il personale della Croce Rossa del Comitato di Viterbo è stato chiamato a fare sulla Tuscanese ieri pomeriggio, giovedì 4 gennaio, intorno alle 15:00. Arrivati sul posto per soccorrere un 40enne si sono trovati coinvolti in una scena decisamente surreale. L'uomo, una volta arrivato il personale sanitario, dalle primissime ricostruzioni avrebbe inizialmente dimostrato collaborazione, poi una volta salito a bordo del mezzo di soccorso avrebbe reagito in maniera violenta colpendo soccorritore e autista con una serie di pugni e graffi al volto. L'infermiere sarebbe invece riuscito a sfuggire all'aggressione, mentre gli altri due membri dell'equipaggio sanitario hanno dovuto interrompere il servizio e ricorrere alle cure del pronto soccorso dell'ospedale Belcolle: 15 giorni di prognosi per entrambi.

Il commento del presidente CRI

"Ringrazio i volontari di Croce Rossa che ogni giorno mettono a rischio la loro incolumità per svolgere il servizio - ha detto Marco Sbocchia a ViterboToday, presidente del Comitato di Viterbo - Sono vicino ai due operatori che ieri hanno subito questa incomprensibile aggressione e sono grato a tutti coloro che nonostante questi spiacevoli episodi continuano a mettersi a disposizione della comunità".

Non sono un bersaglio

La Croce Rossa Italiana ha lanciato la campagna nazionale “Non sono un bersaglio” il 10 dicembre 2018. La campagna vuole essere osservatorio sulle aggressioni ai propri operatori. L’operatore che ha subito l'aggressione può compilare il report di segnalazione, i dati forniti vengono elaborati secondo la normativa vigente e trasmessi in forma anonima all’Ufficio competente, che tratta i dati per elaborare le statistiche al fine di identificare trend e situazioni tipo in cui l’aggressione avviene. 

I dati

Dall’istituzione dell’0sservatorio sono state elaborate 245 segnalazioni secondo il report stilato nel 2022 e sono 74 le segnalazioni elaborate solo nel 2022, cioè con un incremento del 60,87% rispetto al 2021. Gran parte delle aggressioni segnalate sono avvenute durante l’attività di Trasporto Sanitario e Soccorso in Ambulanza (TSSA) circa il 63,05%. Vittima e aggressore nella maggior parte dei casi sono uomini (71,89 e 66,67%) e nel 43,72% dei casi riportati l’aggressione è stata fisica. Inoltre, nel 69,57% dei casi analizzati l’aggressione fisica ha comportato danni a persone e nel 14,13% dei casi a mezzi di servizio. Nel 61,45% dei casi, si è ritenuto opportuno chiamare le forze dell’ordine.

Solidarietà

Sull'aggressione subìta dal personale del comitato di Viterbo della Croce rossa è intervenuta anche la sindaca Chiara Frontini: "Tutta la mia vicinanza e quella dell'amministrazione comunale alla Croce rossa italiana – Comitato di Viterbo per quanto recentemente accaduto durante l'attività di soccorso ai danni dell'equipaggio in servizio, in particolar modo dell'autista e del soccorritore. Simili episodi non dovrebbero mai accadere, ma purtroppo quanto verificatosi nel pomeriggio di ieri non rappresenta un caso isolato. Il personale volontario e tutti coloro che a vario titolo prestano soccorso rappresentano una colonna portante del nostro sistema socio sanitario. E non esistono motivazioni che possano giustificare simili aggressioni. Al presidente del comitato di Viterbo della Cri, Marco Sbocchia, e a tutti gli operatori va la nostra solidarietà". Solidarietà è stata espressa anche da molti comitati della provincia di Croce rossa.

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