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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

I carabinieri Marigliano e Sampalmieri vanno in pensione: con l'Arma un matrimonio lungo 40 anni

I comandanti, rispettivamente, della stazione di Viterbo e di Valentano da oggi in congedo

I carabinieri Agostino Marigliano e Graziano Sampalmieri, rispettivamente comandante della stazione di Viterbo e di Valentano, vanno in pensione. Con l'Arma un matrimonio lungo 40 anni per entrambi.

Pensione Agostino Marigliano

Dopo quasi quarant'anni il luogotenente carica speciale Agostino Marigliano, comandante della stazione carabinieri di Viterbo, va in pensione. Oggi il comandante provinciale Massimo Friano e quello della compagnia del capoluogo Felice Bucalo, riuniti i militari della caserma di Riello e tanti colleghi venuti per l'occasione da altri centri della provincia, hanno salutato e ringraziato l'ispettore per il suo impegno per l'Arma e per la cittadinanza.

Nativo di Napoli, Marigliano si è arruolato il 20 settembre 1985 e si è formato alla Scuola sottufficiali di Velletri e di Firenze. La stazione di Rignano Flaminio è stato il reparto di prima destinazione, dove è stato da subito vicecomandante tra il 1987 e il 1990. Dal 1990 al 1994 è stato vicecomandante alla stazione di Castelnuovo di Porto.

È Gradoli, tuttavia, il luogo che ha maggiormente segnato il suo percorso umano e professionale. È stato comandante di stazione per circa 24 anni, dal 1994 al 2018, divenendo punto di riferimento nella comunità del paese e partecipando a ogni momento significativo della sua storia recente. Basti pensare alla collaborazione alle articolate indagini che nel 2008 hanno portato all'arresto dei responsabili, poi condannati in via definitva, della scomparsa di due donne. Il "Giallo di Gradoli", che gli è valso un encomio del comandante della legione carabinieri Lazio.

Lascia le rive del lago di Bolsena quando è stato chiamato a rivestire l'incarico di comandante della stazione di Viterbo. Un incarico nel quale l'Ispettore è stato impegnato su più fronti, dal centro storico alle periferie del territorio comunale, in attività di polizia giudiziaria come di ordine pubblico, facendosi ancora una volta riconoscere quale interlocutore costante, affidabile e signorile.

Insignito della Medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare, croce d'oro per l'anzianità di servizio e medaglia d'oro al merito di lungo comando, il luogotenente Marigliano nel lasciare la stazione ha ricevuto messaggi di stima e di affetto anche da parte di tanti professionisti e cittadini viterbesi. Infine ha voluto ringraziare, in particolare, i carabinieri, propri collaboratori in questi ultimi anni, che gli sono stati accanto nel comando di Riello.

Pensione Graziano Sampalmieri

Il luogotenente Graziano Sampalmieri lascia il servizio attivo dopo 40 anni. Si è arruolato come carabiniere nel 1984, all'età di 20 anni. Nel 1987 ha vinto il concorso per allievo sottufficiale dell'arma dei carabinieri, al termine del quale è stato assegnato alla stazione di Empoli. E proprio la stazione, dove ha operato prima in qualità addetto poi da capo equipaggio di aliquota radiomobile e infine da comandante, è stata il reparto nel quale si è dispiegata interamente la sua carriera professionale. 

Nel 1993 ha assunto l’incarico di comandante di stazione e ha ricoperto questo incarico fino al congedo: un'esperienza ultra trentennale, prima a Roccalbegna e poi a Valentano, dove è giunto nel 1999 diventando un punto di riferimento per la sicurezza e la legalità del territorio e distinguendosi per il suo impegno sempre in prima linea nell'affrontare ogni emergenza connessa al territorio. Basti pensare alle ultime operazione di servizio portate a compimento per arginare il nuovo fenomeno dello spaccio di stupefacenti nei boschi dell'alta Tuscia.

Il luogotenente Sampalmieri si è sempre distinto per la sua professionalità, per il suo profondo senso del dovere e la sua costante attenzione alle esigenze della comunità, svolgendo pienamente la funzione di prossimità al cittadino e di rassicurazione sociale, che caratterizza il ruolo di comandante di stazione. Uomo di grande umanità, sensibilità ed empatia, ha saputo conquistare la stima e il rispetto di tutti, cittadini e colleghi.

Nel 2011 è stato insignito della medaglia d'oro di lungo comando e nel 2014 della Medaglia mauriziana. Nel 2021 il comandante della legione carabinieri Lazio gli ha conferito un encomio semplice poiché, libero dal servizio, ricevuta la telefonata di un uomo che aveva manifestato l'intenzione di togliersi la vita, dopo aver instaurato un prolungato dialogo, con eccezionale altruismo e generoso slancio, lo ha raggiunto presso la sua abitazione ed è riuscito a bloccarlo in procinto di lanciarsi dal terrazzo, scongiurando ben più gravi conseguenze.

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