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Domenica, 23 Giugno 2024
COLPO IN BANCA COL BOTTO

Assalto al bancomat di Grotte Santo Stefano, colpo da 10mila euro: arrestato l'uomo che ha piazzato l'esplosivo

Rintracciato dai carabinieri uno dei componenti del commando. Dalle targhe rubate all'auto bruciata dopo la fuga: la ricostruzione di come sono entrati in azione | VIDEO e FOTO

Assalto al bancomat della filiale Credit Agricole di Grotte Santo Stefano, fatto saltare con l'esplosivo. Il commando, entrato in azione in una notte di inizio febbraio del 2023 con una certosina organizzazione paramilitare, ha rubato oltre 10mila euro in contanti, soldi che erano stati caricato nel dispositivo in previsione del fine settimana. Dopo nemmeno un anno e mezzo i carabinieri sono riusciti ad arrestare uno dei malviventi. Si tratta di un 34enne, l'uomo che avrebbe piazza l'esplosivo.

VIDEO | Assalto al bancomat con la "tecnica della marmotta": ecco il momento dell'esplosione

I militari hanno ricostruito che il colpo ero stato preceduto da una serie di furti di auto e targhe, poi da usare nelle notte, messi a segno in un'azienda di un comune vicino e ai danni di alcuni residenti nelle vicinanze dell'istituto di credito.

Colpo in banca - Assalto al bancomat di Grotte Santo Stefano

I ladri, ritenuti esperti nel settore, hanno adoperato la cosiddetta "tecnica della marmotta". Si tratta di un ordigno artigianale, costituito da una lastra di ferro con fissato un congegno esplosivo, che viene infilato a forza nella fenditura destinata all'emissione delle banconote. Una volta dentro, l'esplosivo viene fatto detonare, sventrando il bancomat e danneggiando anche gli altri arredi e le mura dell'edificio, così da facilitare l'accesso che viene assicurato dall'utilizzo di un'auto come ariete. Ed è proprio con questo modus operandi che hanno agito quella notte.

Colpo in banca - Assalto al bancomat di Grotte Santo Stefano

Le indagini del Nucleo investigativo, coordinate dalla procura di Viterbo e condotte anche tramite accertamenti scientifici di elevata valenza tecnica, hanno portato a ricostruire l'articolata dinamica del colpo e, alla fine, all'identificazione di un 34enne già noto alle forze dell'ordine, di nazionalità albanese ma residente in un comune a nord di Roma, che avrebbe materialmente piazzato l'esplosivo. Nelle prime ore di oggi, l'uomo è stato rintracciato dai carabinieri di Viterbo con la collaborazione di quelli della compagnia di Tivoli, ed è stato portato in carcere su disposizione del gip che ha accolto la richiesta di arresto della procura.

Colpo in banca - Assalto al bancomat di Grotte Santo Stefano-5

I criminali erano arrivati dalla Capitale, sempre su veicoli "sporchi" ossia rubati, nella tarda serata, raggiungendo la sede di una ditta in un comune limitrofo dove hanno rubato alcune targhe d'auto, poi applicate sull'auto rubata per raggiungere indisturbati la banca, e delle batterie asportate da un mezzo pesante, poi utilizzate per l'innesco del congegno esplosivo. Davanti all'istituto di credito hanno generato il panico, bloccando le vie d'accesso, rubando un'altra auto, usata come ariete per terminare lo sfondamento della vetrina dopo l'esplosione, arrivando addirittura a minacciare alcuni ragazzi che, nelle fasi preparatorie al colpo, passavano lì di rientro verso le proprie case e che, impauriti, sono subito scappati via.

Colpo in banca col botto, il racconto: "Hanno spostato le auto in sosta, fatto esplodere il bancomat e sfondato la porta di ingresso"

L'esplosione è stata tremenda, tanto da essere avvertita in tutta la frazione di Grotte Santo Stefano e ha lasciato poco di integro all'interno dell'istituto bancario. Giusto il tempo di recuperare il denaro, una refurtiva di oltre 10mila euro, e la squadra criminale è fuggita verso la Capitale dove, qualche giorno dopo, era stata ritrovata l'auto della fuga, bruciata.

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