IL FATTO / SS675

Rapina al distributore con pistola in pugno, preso uno dei malviventi. Il colpo pianificato nei dettagli

L'uomo, un 50enne romano, è stato fermato dalla polizia sulla Cassia bis: aveva una ferita alla testa e il volto insanguinato. È ancora caccia ai due complici. Due dipendenti della stazione di servizio aggrediti per nemmeno 2mila euro di bottino

Rapina al distributore sulla Superstrada, preso uno dei malviventi. Si tratta di un romano tra i 50 e i 60 anni, fermato con una ferita in testa e sanguinate dalla polizia in sole due ore dal colpo con pistola in pugno alla stazione di servizio Ewa. È ancora caccia, invece, ai due complici, su cui ora sono al lavoro gli agenti della squadra mobile della questura di Viterbo. Stando a quanto raccolto finora, soprattutto tramite il racconto dei due dipendenti della pompa di benzina aggrediti e rapinati, sarebbero anche loro italiani di mezza età.

La fuga e l'inseguimento

I tre malviventi sono entrati in azione mercoledì mattina, 12 giugno, e lo hanno fatto a volto scoperto e colpo sicuro. Conoscevano orari, ruoli, zona e vie di accesso secondarie al distributore. L'allarme è stato lanciato intorno alle 9,40 e la stazione di servizio si è subito riempita di auto della polizia. Mentre la scientifica si è occupata dei rilievi, squadra mobile e volante si sono messe alla ricerca dei rapinatori in fuga in direzione sud con la Fiat Panda blu con cui avevano messo a segno il colpo.

Rapina distributore Ewa sulla Superstrada - Il rapinatore fermato sulla Cassia bis

La cattura

Nemmeno due ore dopo, passate da pochi minuti le 11,30, grazie anche alla tecnologia, la volante ha intercettato la macchina sulla Cassia bis, che è poi stata fermata alle porte di Roma, proprio nei pressi dell'uscita di Prima Porta. È stata bloccata da auto di servizio e civette in una piazzola di sosta. Alla guida c'era uno dei tre malviventi, trovato con una ferita in testa e con il sangue che gli aveva riempito e sporcato il volto. Secondo gli investigatori, è il segno della colluttazione avuta con i dipendenti della pompa di benzina. Nessuna traccia, invece, dei complici. A lungo la polizia è rimasta sul posto per i rilievi, a partire da quelli sulla Fiat Panda per la ricerca di elementi utili al prosieguo delle indagini.

Una rapina "studiata"

Una rapina pianificata e preparata. I tre malviventi hanno raggiunto la stazione di servizio, che si trova sulla Superstrada in direzione Vetralla, da strada Santissimi Ilario e Valentino. Una via secondaria che permette l'accesso al distributore da un cancelletto a uso esclusivo dei dipendenti. Nascosti dietro le siepi hanno atteso l'arrivo della persona "giusta", ossia dell'incaricato Ewa al recupero dei soldi. Quest'ultimo aveva già in mano l'incasso, appena ritirato, di una precedente pompa di benzina, che è stato la gran parte se non la totalità del bottino da 1820 euro.

Distributore di benzina rapinato sulla superstrada

L'aggressione

Alla vista del dipendente, i tre sono scesi dall'auto e gli sono piombati addosso minacciandolo e aggredendolo con una pistola, che poi si è rivelata essere giocattolo. Il tutto è avvenuto in un punto lontano dalle telecamere. Le urla della vittima hanno attirato l'attenzione del benzinaio, che è intervenuto in sua difesa. Ne è nata una colluttazione con i malviventi, durante la quale sono partite anche delle bastonate. A rimanere feriti e portati in ospedale, fortunatamente non in maniera grave, i due dipendenti della stazione di servizio, entrambi stranieri e colpiti tra testa e spalla pure con il calcio della pistola, ma anche i rapinatori. Almeno l'unico finora fermato. Sia la pistola che il bastone sono stati ritrovati dalla polizia al distributore di benzina. Dopo il colpo la fuga dei malviventi, sempre lungo strade secondarie.

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