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GIORNATA DEDICATA ALLE VITTIME DELLA STRADA

Incidenti in aumento del 20% su strade extra urbane e del 10 % in autostrada nel 2022: le principali cause

Oggi si celebra la Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada: Aci Viterbo e Polizia di Stato raccomandano a tutti la prudenza

Oggi 20 novembre a Viterbo, come in tutta Italia, è una giornata di ricordo. In questa domenica autunnale infatti si celebra la Giornata Mondiale del Ricordo delle Vittime della Strada. Sono molteplici le vittime che ogni anno perdono la vita sulle strade in un incidente, sia in auto che su mezzi a due ruote o a piedi. 

I dati secondo Aci 

Secondo i dati raccolti da Aci e Istat nel 2021, sulle strade italiane, si sono registrati 151.875 incidenti con lesioni a persone, che hanno causato 2.875 decessi e 204.728 feriti. Ogni giorno, in media, 416 incidenti, 7,9 morti e 561 feriti.

Nella Giornata Mondiale in ricordo delle vittime della strada, dichiara Sandro Zucchi Presidente dell’Ac Viterbo, l’Automobile Club d’Italia intende sensibilizzare tutti a rispettare sempre le regole dettate dal Codice della strada e a usare la massima prudenza, qualunque veicolo si utilizzi per muoversi: a quattro o a due ruote. È assolutamente necessario prestare particolare attenzione quando si è alla guida dei cosiddetti mezzi per la ‘mobilità dolce’: il monopattino o la bicicletta. Mai dimenticare, poi, che in caso di incidente è il pedone ad avere la peggio.

Nei primi sei mesi del 2022, rispetto al 2021, precisa Il Direttore AcLino Rocchi, gli incidenti stradali sono aumentati del 20% sulle strade extraurbane, dell’11% sule strade urbane e del 10% sulle autostrade.

È bene sempre avere in mente che non esiste una velocità sicura, conclude Zucchi: “Tuo il rischio, tua la responsabilità” Guidate con prudenza - sempre e dovunque - ne va della vostra e dell’altrui incolumità!

Viterbo - Controlli della polizia a viale Trento

La cause secondo la Polizia di Stato

Alla base di molti atteggiamenti sbagliati troviamo la distrazione, dovuta all’uso di smartphone o altri dispositivi tecnologici, ovvero la frenesia che accompagna gli spostamenti quotidiani, condizioni che fanno perdere di vista cosa ci accade intorno.

Distogliere lo sguardo dalla strada e da quanti in essa si spostano contemporaneamente a noi anche se per qualche secondo comporta andare ad occupare degli spazi senza aver il controllo di ciò che si sta facendo.

Un solo secondo di distrazione, il tempo medio di reazione, a 50 km/h equivale a muoversi per 14 metri senza che su tale spazio vi sia un controllo; e all’aumentare della velocità tale spazio aumenterà di conseguenza, infatti a 130 km/h esso diventerà di 36 metri.

Se a tali limiti umani, come può essere il tempo di reazione ad un impulso esterno, si adottano condotte come “chattare” alla guida o mentre a piedi si attraversa la strada, porsi alla guida anche dopo aver bevuto alcolici o assunto droghe, ecco che le possibilità di essere l’artefice di un incidente stradale aumentano notevolmente.

La Polizia Stradale della Polizia di Stato da anni, ormai, ha intrapreso dei percorsi per fronteggiare il fenomeno dell’incidentalità stradale, sia con campagne di sensibilizzazione ed iniziative di educazione alla legalità maggiormente indirizzate ai giovani, sia sul fronte dei controlli specifici su strada. (Fonte sito della Polizia di Stato).

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