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BOMBA DAY: IL BILANCIO

L'impresa degli artificieri, nemmeno 5 ore per neutralizzare la bomba: "Operazioni concluse con largo anticipo"

Oltre 700 gli uomini in campo. Fuori dalla zona rossa Viterbo ha trascorso tranquilla il disinnesco della bomba. Il questore Fausto Vinci: "Nessun episodio di sciacallaggio" | FOTO e VIDEO

Quattro ore e mezza per neutralizzare Lady Rose, la "super bomba" di Viterbo dal peso di 2mila chili. Gli artificieri del Sesto reggimento genio pionieri dell'Esercito hanno iniziato le operazioni alle 10,25 per concluderle intorno alle 15. In questo lasso di tempo, con 36mila viterbesi fuori dalle proprie case, hanno rimosso le tre spolette del grosso ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. Si tratta dei congegni di attivazione della bomba, tutti attivati e armati. Disinnescati, Lady Rose è stata portata, scortata dalla polizia, al poligono di Monte Romano, dove è stata resa inoffensivo con la tecnica della lisciviatura, che prevede lo svuotamento dell'ordigno tramite getti d'acqua ad alta temperatura in grado di sciogliere l'esplosivo e convogliarlo in un sistema di filtraggio, in modo da separare il composto, per la successiva distruzione. Il peso dell'esplosivo era pari a 1300 chili.

Il VIDEORACCONTO del bomba day

Il prefetto Gennaro Capo ha fatto del bomba day un "bilancio estremamente positivo". "Nonostante gli inconvenienti, gestiti con efficacia - afferma Capo -, le operazioni si sono concluse con tre ore di anticipo. È stato fatto un grande sforzo da tutta la città, a partire dai cittadini fino ad arrivare a chi è stato sul campo".

GALLERY | Le spettacolari foto della bomba dell'Esercito

Oltre 700 gli operatori e il personale impiegati, tra Prefettura, Comune, forze dell'ordine e militari, sanitari e volontari. "Hanno gestito al meglio - dice la sindaca Chiara Frontini - una giornata complicata e straordinaria dove tutto, però, si è svolto in assoluta tranquillità. Il lavoro fatto dal 20 marzo, quando la bomba è stata trovata, è stato incessante. Ci siamo presi tutto il tempo necessario per arrivare ad affrontare il 7 maggio con serenità sviscerando tutti i potenziali problemi che si sarebbero potuti creare ma che, alla fine, non si sono verificati".

VIDEO | Parlano gli artificieri: "Disinnescare la bomba è come un'operazione chirurgica"

La città stessa ha atteso con tranquillità il disinnesco della bomba. Deserta, ovviamente, la zona rossa, come hanno registrato le immagini dei nove droni antisciacallaggio. Un normale martedì, invece, fuori dall'area con raggio di 1,4 chilometri dalla bomba. Si temeva, tra le altre cose, l'assalto ai centri commerciali che, però, non ci è stato. Insomma, a quanto pare i viterbesi hanno scelto di trascorrere direttamente la giornata fuori dal capoluogo.

GALLERY | Il bomba day dentro e fuori la zona rossa

"Blocchi sulle arterie, sia interne che intorno alla città, non ci sono stati - è il bilancio del questore Fausto Vinci -. Non risultano neppure episodi di sciacallaggio, prevenuti con i controlli delle pattuglie da lunedì sera e dai droni durante le fasi di despolettamento. Vigilati pure i centri di accoglienza e anche qui non ci sono state criticità".

GALLERY | Il bomba day in 15 scatti d'artista

La zona rossa è stata chiusa con 55 varchi. "L'evacuazione - riporta la sindaca Frontini - è avvenuta in maniera ordinata e senza particolari casi, a parte qualche minuto tra le 8,30 e le 9 quando c'è stato un concentramento nell'ultima mezz'ora disponibile". A presidiare i varchi sono stati gli agenti della polizia, in forze anche da altri comuni per un totale di oltre 75 operatori, e i volontari della protezione civile. "Hanno lavorato - sottolinea il comandante della polizia locale di Viterbo, Mauro Vinciotti - dieci ore ininterrottamente perché troppo pochi per darsi il cambio".

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