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BOMBA DAY

Evacuazione per 36mila viterbesi, fino a 900 nei centri di accoglienza. Il cronoprogramma della giornata | FOTO

Lasciare la propria casa è un ordine del prefetto. Ecco cosa succede in questo 7 maggio ora per ora

È il bomba day. Circa 36mila viterbesi, quelli che vivono nella zona rossa, devono lasciare le proprie case durante le operazioni di disinnesco dell'ordigno bellico inesploso ritrovato in via Alcide De Gasperi, al quartiere Paradiso di Viterbo. L'evacuazione della popolazione scatta alle 6 e l'area con un raggio di 1,4 chilometri deve essere totalmente libera entro le 9. Quello di lasciare le abitazioni è un ordine perentorio del prefetto. "Si tratta - afferma la sindaca Chiara Frontini - di un'operazione complessa, quindi chiediamo a tutta la cittadinanza massima collaborazione e di attenersi alle disposizioni date dal Centro coordinamento soccorsi".

GALLERY | Bomba in via De Gasperi a Viterbo

La giornata nei centri di accoglienza

Il Comune ha previsto che fino a novecento persone trascorreranno la giornata nei tre centri di accoglienza predisposti. Circa trecento per ognuno, ossia gli oratori delle parrocchie Sacra Famiglia (via Santa Maria in Silice), Santa Barbara (piazzale Porsenna) e Santa Maria della Grotticella (via della Mazzetta). A cui si aggiunge l'oratorio di Villanova per l'accoglienza di chi ha fragilità. I centri, dove si possono portare anche gli animali, sono presidiati dalle forze dell'ordine e gestiti da Comune, protezione civile e Croce rossa. All'interno, non solo la popolazione viene aggiornata sugli sviluppi del disinnesco e sul termine delle operazioni, ma c'è anche un presidio sanitario, viene distribuito il pranzo al sacco con bottigliette d'acqua e sono dotati di bagni chimici.

Chi esce dalla zona rossa non può più rientrare (anche prima delle 9)

I centri di accoglienza sono raggiungibili con i bus Francigena che dalle 6 alle 8,45 raccolgono in maniera continuativa i cittadini dai 24 punti di raccolta predisposti. Il rientro avverrà attraverso gli stessi percorsi utilizzati per l'allontanamento. Sia le navette che i centri sono disponibili anche senza averne fatto precedentemente richiesta. 

Chi ha deciso di trascorrere la giornata fuori Viterbo (clicca qui per consultare l'elenco delle attività economiche che hanno organizzato iniziative per rendere questo 7 maggio più gradevole e leggero per tutti e dove andare e cosa fare con gli animali) può allontanarsi dalla zona rossa a piedi o con propri mezzi. Per agevolare i flussi in uscita, l'area da evacuare è chiusa in entrata a partire dalle 6 con 55 varchi presidiati da forze dell'ordine, polizia locale e protezione civile che sono invalicabili per tutta la durata delle operazioni.

Cosa portare con sé

Portare con sé farmaci abituali, telefono cellulare, documenti di identità, cose indispensabili per i bambini (ricambi, pannolini, giochi poco ingombranti), occhiali da vista e protesi acustiche. Controllare la chiusura dei rubinetti dell'acqua e chiudere la valvola del contatore del gas. Evitare l'uso degli ascensori e prestare particolare attenzione ai cancelli elettrici.

Il vademecum: cosa fare prima e dopo l'evacuazione e cosa portare con sé

Info utili, il Comune risponde alle domande dei cittadini

Cronoprogramma e tempi

"Il tempo stimato per le operazioni di neutralizzazione dell'ordigno è di circa cinque ore, salvo complicazioni - si legge nel piano di evacuazione del Comune -. I tempi sono orientativi e partono dalla conferma di sgombero avvenuto e blocco degli accessi alle zone interessate in atto". La fine dell'emergenza viene annunciata, tra l'altro, con il suono delle sirene.

Alle 5 si attiva la sala operativa composta dal Centro coordinamento soccorsi presieduto dal prefetto e dal Centro operativo comunale. Da lì, ossia dalla sede della Croce rossa, vengono coordinate tutte le operazioni. Presenti Esercito, Regione Lazio con la Direzione emergenza, protezione civile e Nue 112, Provincia, polizia di stato e locale, vigili del fuoco, Ares 118, Asl, Cri, Ferrovie dello stato, Cotral, Astral e le aziende di distribuzione di gas ed energia elettrica.

Alle 6 posizionamento di forze dell'ordine, strutture operative della polizia locale e filtri esterni. Chiusura dei 55 varchi in entrata per il traffico veicolare e pedonale e circolazione su tutte le vie della zona rossa di auto con messaggi sonori di avvertimento sull'evacuazione. Inizio dei servizi di navetta dai punti di raccolti ai centri di accoglienza.

Alle 6 distacco del gas e alle 7 della luce nel raggio di 500 metri dalla bomba. Ma non dell'acqua.

Alle 9 il suono delle sirene avvisa del totale sgombero dell'area e iniziano le operazioni di disinnesco dell'ordigno, direttamente in via De Gasperi. Il despolettamento della bomba consiste nella rimozione e nel brillamento delle componenti sensibili e pericolose al maneggio e al trasporto. A quel punto da via De Gasperi viene portata al poligono di Monte Romano con un mezzo dell'Esercito scortato dalla polizia stradale e con al seguito un'ambulanza della Croce rossa. È previsto che il trasporto avvenga in novanta minuti. Una volta all'interno del poligono l'ordigno viene svuotato per via idrica manuale del caricamento e il materiale esplosivo distrutto. Il tempo stimato per le operazioni di "lisciviatura", ossia di svuotamento della materia esplodente, è di circa otto ore.

Al termine delle operazioni di disinnesco, annunciato sempre con il suono delle sirene, ripristino delle forniture elettriche e gas dismesse, fine dei divieti di interdizione al traffico e inizio della normalizzazione del flusso veicolare, compreso il transito dei bus navetta per il rientro dei cittadini nelle proprie abitazioni. Una volta in casa, riaprire il rubinetto del contatore del gas. Non accendere le luci e verificare, annusando, se vi sono fughe di gas. Se si sente odore di gas non azionare gli interruttori elettrici, arieggiare la casa aprendo porte e finestre e chiamare il tecnico del gas.

Sicurezza

Durante l'evacuazione sono attive tutte le misure antisciacallaggio e nove droni sorvegliano la zona rossa, inviando in tempo reale le immagini alla sala dei grandi eventi in questura. In campo circa 120 volontari di protezione civile, 45 agenti di polizia locale, tutti i mezzi del Comune, ambulanze ed equipaggi di Croce rossa e Misericordia per esigenze sociosanitarie e di primo soccorso e un significativo impiego di forze dell'ordine.

Scuole, trasporti e Asl

Oggi scuole chiuse in tutta Viterbo città e mezzi di trasporto fermi. I bus Francigena non circolano nell'intero territorio comunale e per i Cotral sono sospese tutte le fermate nel centro abitato, ma resta attivo il capolinea del Riello. Chiuse le stazioni ferroviarie di porta Fiorentina, porta Romana e viale Trieste. I mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore a cinque tonnellate non possono circolare in tutta Viterbo e la zona rossa è interdetta anche al sorvolo fino a 1300 metri dal suolo. Operativi, invece, i taxi (numero 07611876): fino alle 8,30 anche all'interno dell'area da evacuare.

Nessuna variazione per le attività alla Cittadella della salute, aperti anche cup e punto prelievi in ospedale. Regolarmente attivi pure i servizi di dialisi, day hospital oncologico e radioterapia a Belcolle. Sono però sospese le attività ambulatoriali e le visite ai degenti. Dalla Asl la richiesta di rivolgersi al pronto soccorso solo in caso di necessità, previa consultazione del medico di famiglia.

Le caratteristiche della bomba

La bomba è stata ritrovata il 20 marzo scorso durante i lavori di scavo all'interno di un cantiere. Si tratta di un ordigno bellico inesploso d'aereo modello Mk Iv di fabbricazione inglese con un peso di 1800 chili, un caricamento di 1339 chili di amatolo (60% di nitrato d'ammonio e 40% di tritolo) e organi sensibili nella parte anteriore sprovvisti di sicurezza e armati.

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