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Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca Riello / Via Falcone e Borsellino

Condizionatori rotti, temperature roventi in tribunale: giudici autorizzati a far saltare i processi

Provvedimento del presidente vicario: "Già al lavoro per risolvere la situazione, ma nel frattempo va tutelata la salute di dipendenti e utenti"

In tribunale a Viterbo fa troppo caldo. Anche perché i condizionatori non funzionano, sembrerebbe addirittura dallo scorso anno. Dopo varie segnalazioni di avvocati e dipendenti, dal palagiustizia, tramite il presidente vicario Eugenio Turco, è stato preso un provvedimento a tutela della salute degli operatori e degli utenti viste, appunto, le elevate temperature persistenti.

Per le udienze penali di oggi e domani, 13 e 14 luglio, i giudici sono autorizzati a rinviare le udienze penali, ad eccezione dei processi con imputati sottoposti a misura cautelare, dietro richiesta delle parti.

"A questa presidenza - si legge nel decreto del giudice Turco - sono pervenute numerose segnalazioni relative alla difficoltà di tenere udienza nei locali del palazzo di giustizia a causa delle elevate temperature che si registrano al loro interno. In particolare, il consiglio dell'Ordine degli avvocati ha segnalato l'insostenibilità delle condizioni climatiche all'interno delle aule di udienza penale e ha chiesto l'adozione di misure che possano garantire la salute degli operatori e degli utenti".

Non solo gli avvocati. Anche le rappresentanze sindacali e dei lavoratori per la sicurezza del tribunale hanno segnalato "situazioni di forte disagio e di pericolo per i lavoratori a causa delle elevate temperature. La situazione - afferma Turco - evidenzia un potenziale pericolo per il benessere fisico e di organizzazione del lavoro. I competenti uffici del tribunale si sono già adoperati al fine di risolvere la situazione di disagio ambientale. In particolare, sono stati già avviati e sono in fase di completamento gli incombenti amministrativi volti al ripristino della funzionalità dell'impianto ibrido di riscaldamento e di raffrescamento del palazzo di giustizia".

È quello delle udienze penali il "settore nel quale è stato registrato il grado più elevato di disagio ambientale". Da qui l'autorizzazione ai giudici: "Potranno differire - scrive Turco -, su richiesta delle parti, i procedimenti fissati per le udienze dei giorni 13 e 14 luglio, ad eccezione dei procedimenti con imputati sottoposti a misura cautelare".

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