rotate-mobile
Venerdì, 19 Aprile 2024
CASO DOSSIER

Dossieraggio, "spiato" un imprenditore attivo nella Tuscia

Tra i misteriosi faldoni del finanziere Pasquale Striano è finito anche un imprenditore attivo nel Viterbese

Lo spettro inquietante del dossieraggio si abbatte anche su Viterbo. Secondo quanto emerso dalle 64 pagine redatte dalla procura di Perugia nei confronti dell’ex maresciallo della guardia di finanza Pasquale Striano, indagato per accesso abusivo a sistemi informatici e banche dati, falso, divulgazione di informazioni riservate, all’interno dei faldoni investigativi c’era anche il profilo di un noto imprenditore attivo nella Tuscia.

Si tratta di Antonio Angelucci, deputato della Lega e imprenditore nel campo dell’editoria, dell’edilizia e della sanità. Non è ancora chiaro per quale motivo Striano abbia inserito il suo nome all’interno dei dossier, come non è nota la tipologia di informazioni trafugate. Angelucci, a capo della holding Tosinvest, nel Viterbese gestisce la clinica Santa Teresa e la casa di cura di Nepi, appartenente al gruppo San Raffaele. È inoltre editore del Corriere di Viterbo, unico quotidiano cartaceo del gruppo Corriere, insieme al Tempo, a non essere stato ceduto nel 2022 alla Polimedia, scuderia E-Campus.

Antonio Angelucci (Ph LaPresse)

Mentre gli inquirenti continuano a scandagliare i fondali della vicenda per comprendere cosa spingesse Striano a effettuare i dossieraggi, sul punto è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni: "Ritengo gravissimo che in Italia ci siano dei funzionari dello Stato che hanno passato il loro tempo a violare la legge facendo verifiche su cittadini, comuni e non, a loro piacimento per poi passare queste informazioni alla stampa, e in particolare ad alcuni esponenti della stampa - ha dichiarato a margine di un evento -. Utilizzare così le banche dati pubbliche non c'entra niente con la libertà di stampa". Nelle ultime ore è emerso che nell'indagine sono coinvolte una quindicina di persone, tra cui alcuni giornalisti.

Striano, secondo il procuratore umbro Raffaele Cantone, sarebbe riuscito circa un anno a effettuare oltre ottocento interrogazioni alle banche dati di polizia. Nell’elenco, oltre a tanti nomi sconosciuti, c’è letteralmente di tutto: dai ministri Francesco Lollobrigida, Marina Elvira Calderone, Gilberto Pichetto Fratin e Adolfo Urso, fino ai sottosegretari Andrea Delmastro e Giovanbattista Fazzolari. Ma anche Marta Fascina, ultima compagna di Silvio Berlusconi, Olivia Paladino, compagna di Giuseppe Conte, Denis Verdini, Matteo Renzi e Marco Carrai. Anche governatori come Attilio Fontana e Giovanni Toti. Ma nel calderone ci sono anche personalità di altri "mondi", come Fedez, l’ex presidente della Juve Andrea Agnelli, l’allenatore bianconero Massimiliano Allegri e il calciatore Cristiano Ronaldo, oltre al presidente della Figc Gabriele Gravina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dossieraggio, "spiato" un imprenditore attivo nella Tuscia

ViterboToday è in caricamento