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Domenica, 23 Giugno 2024
CENA DEI VELENI

La condizione di Cavini a Bruzziches: "Trattare Chiatti come il "nemico numero 1" per avere più libertà di azione"

La ex presidente del consiglio persona offesa insieme a Marco Bruzziches e alla moglie. La procura ha chiesto il rinvio a giudizio per sindaca e marito, a novembre davanti al gup: "Frontini ha aderito espressamente alle parole di Cavini"

Non solo Marco Bruzziches e la moglie del consigliere comunale, ma anche l'ex presidente del consiglio a palazzo dei Priori Letizia Chiatti tra le tre persone offese nel procedimento a carico della sindaca Chiara Frontini e del marito Fabio Cavini. La prima cittadina di Viterbo e il consorte, ritenuto dai pm Massimiliano Siddi e Chiara Capezzuto "suo consigliere politico de facto", sono indagati, in concorso, per minaccia a corpo politico dopo la cena dei veleni del 26 settembre scorso a casa Bruzziches.

La richiesta di rinvio a giudizio e l'udienza preliminare

Dopo il "no" della gip Rita Cialoni alla richiesta di giudizio immediato avanzata dalla procura e la notifica del 415 bis, ossia l'avviso di conclusione delle indagini, il 22 maggio i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per Frontini e Cavini e il gup Giacomo Autizi ha fissato l'udienza preliminare per il 21 novembre alle 13. Gli indagati, tramite i loro difensori - Roberto e Francesco Massatani per la sindaca e Giovanni Labate per il marito - possono prendere visione degli atti e delle cose trasmesse all'ufficio del giudice dai pm, presentare memorie, produrre documenti, chiedere il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena o la sospensione del procedimento con messa alla prova. Inoltre, sia gli indagati che le persone offese possono accedere ai programmi di giustizia riparativa, quella forma di risoluzione del conflitto, complementare al processo, tramite un "mediatore", una persona terza e imparziale.

L'avvocato di Frontini: "Stiamo valutando se ricorrere a riti alternativi"

"Stiamo valutando - afferma l'avvocato di Frontini, Roberto Massatani - se ricorrere o meno a riti alternativi, al momento è ancora troppo presto per fare una scelta definitiva e la richiesta può essere avanzata solo in udienza preliminare. Dagli atti processuali non è emerso nulla di nuovo rispetto a ciò di cui eravamo già a conoscenza, per questo abbiamo ritenuto di non presentare ulteriori memorie difensive". Una è stata presentata in fase di indagini preliminari. "Dalle carte - aggiunge Massatani - Frontini risulta completamente estranea ai fatti contestati. Fatti contestati che, a mio modo di vedere, non costituiscono reato".

Pm: "Bruzziches minacciato per impedirne o turbarne l'attività"

Frontini e Cavini sono accusati di minaccia a corpo in concorso. I pm Siddi e Capezzuto scrivono: "Chiara Frontini, in qualità di sindaco del comune di Viterbo e Fabio Cavini, coniuge e suo consigliere politico de facto, durante una cena presso l'abitazione di Marco Bruzziches, consigliere comunale con delega alla Valorizzazione del patrimonio comunale, e della coniuge Anna Formini, cena organizzata su espressa richiesta della sindaca, nel corso di una conversazione avente a oggetto le modalità di espletamento della delega conferita al consigliere Bruzziches e il suo disappunto per il ritenuto mancato riscontro dell'amministrazione alle sue iniziative e sollecitazioni nonché la conseguente possibilità che potesse lasciare il gruppo di maggioranza, lo minacciavano per impedirne o comunque turbarne l'attività quale componente del consiglio comunale".

Le frasi di Cavini e "l'espressa adesione" di Frontini

I magistrati riportano anche le frasi che, durante la cena, Cavini avrebbe pronunciato, raccolte da Bruzziches con il cellulare in una registrazione di circa tre ore poi finita in procura. "Vedi, io ho imparato una cosa: mi devo sempre preoccupare per il domani, è uno dei miei compiti. Il domani è la tutela prima di Chiara e poi della maggioranza. Allora io, noi, quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo. Ora proprio come fare non te lo dico, e questo lo facciamo in casi estremi. Questo a tua conoscenza. Non siamo dei principianti. Se lo voglio fare, capisco chi del tuo stato di...".

Qui Cavini sarebbe stato interrotto da Frontini, che alle parole del marito "aderiva espressamente - affermano i pm -, dicendo: "Soprattutto se so che stai a fa'..."". Cavini riprende e prosegue: "Chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona. O ce l'ha o gliela creo. Purtroppo io so' la sua anima nera e per questo sono anche molto grato perché, a volte, devo fa' le cose molto brutte e, a volte, molto belle. Purtroppo, come diceva Rino Formica, è sangue è merda e quindi sappiamo come fare".

Le condizioni di Cavini a Bruzziches: "Trattare Chiatti come il nemico numero uno per avere più libertà di azione"

Sempre per la procura, durante la serata Cavini avrebbe poi ammonito Bruzziches "a fidarsi totalmente della sindaca e a ricordargli che Letizia Chiatti, che si era precedentemente dimessa dalla carica di presidente del consiglio comunale e con la quale Bruzziches si era incontrato pochi giorni prima, doveva essere trattata come il "nemico numero uno", lasciandogli intendere che quelle erano le condizioni per ottenere maggiore libertà di azione nell'espletamento dell'attività di consigliere delegato alla Valorizzazione del patrimonio comunale".

In sette sentiti in procura

A far scattare le indagini è stata la querela di Bruzziches, oggi all'opposizione. Durante gli accertamenti e approfondimenti i pm Siddi e Capezzuto hanno sequestrato il cellulare di Bruzziches contenente la registrazione della cena, che è stata fatta trascrivere a un consulente tecnico della procura, sentito lo stesso consigliere comunale che ha prodotto una serie di documenti: da una comunicazione al segretario generale di palazzo dei Priori alle mail inviate a dirigenti, assessori e sindaca con segnalazioni e richieste sulla qualità di delegato alla Valorizzazione del patrimonio immobiliare alla lettera a Frontini dopo la cena del 26 settembre. Sette le persone sentite a sommarie informazioni dal 5 febbraio al 31 marzo. Tra questi, oltre a Bruzziches, l'ex militante di Viterbo2020 Paolo Cappelli (convocato in procura due volte), la segretaria della sindaca Martina Indiveri e l'ex segretaria generale del Comune Annalisa Puopolo.

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