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DIS-SERVIZI AL CITTADINO

Estate infuocata per pendolari e viaggiatori, parte la protesta: "La chiusura della Fl3 Roma-Viterbo è inaccettabile"

Sindaci e sindacati protestano contro una misura drastica che potrebbe creare grossi problemi a pendolari e viaggiatori

Sarà un'estate rovente per i pendolari e i viaggiatori sulla Roma-Bracciano-Capranica-Viterbo a causa della chiusura "estiva" della linea per ammodernamento tecnologico. Tre mesi di fermo della ferrovia che non è andata giù ai sindaci dei comuni interessati che pare stiano prendendo misure in merito. 

La decisione

“Con un comunicato del 17 febbraio 2024 Rfi - ha detto Turchetti - ha annunciato la chiusura estiva dal 14 giugno al 10 settembre 2024 della linea delle Fl3 Roma-Bracciano-Capranica-Viterbo per i lavori di ammodernamento tecnologico. - spiega il personale della Uil Viterbo - In primo luogo riteniamo inaccettabile che tale decisione sia stata presa senza nessun confronto con i cittadini e i loro rappresentanti nelle istituzioni i sindaci e i comitati dei pendolari. Nulla si sa ancora sulle alternative che Rfi e la regione Lazio porranno in essere per alleviare le difficoltà che i lavoratori pendolari dovranno affrontare. Si parla di servizi sostitutivi bus”. 

I disagi

La decisione di Rete ferroviaria italiana, di effettuare i lavori durante il periodo estivo, non sarebbe stata ben accolta quindi proprio a causa dei grossi disagi che rischia di generare a pendolari e viaggiatori, che allo stato attuale delle cose non vedono alternative valide su cui poter fare affidamento. “Rfi - prosegue Turchetti - non si pone problemi e giustamente i comitati e i sindaci protestano e la nostra organizzazione sindacale vuole aggiungere la propria voce alla protesta. Sappiamo di iniziative che i sindaci hanno preso e stanno prendendo. Riteniamo importante come Uil sottolineare le tante difficoltà che tale chiusura comporterà rispetto la mobilità dei cittadini tra Viterbo e Roma”.  

Le proposte

E' quindi il sindacato Uil Viterbo a proporre alternative che possano alleggerire i disagi dei cittadini, lanciando anche alcuni spunti di riflessione sull'opportunità di chiudere solo parzialmente la tratta ferroviaria e garantire comunque il servizio. “I lavori programmati - continua il segretario generale della Uil Viterbo - che si dicono in preparazione di un eventuale raddoppio, potrebbero essere svolti in soggezione di esercizio, in maniera che non procurino uno stop alla circolazione dei treni e conseguenze sulle strade dove i pendolari saranno costretti a riversarsi con mezzi propri o bus difficili da trovare. Da considerare che 1 bus trasporta 50-60 persone. I treni che percorrono la linea ferroviaria sono stracarichi e un treno trasporta fino a 1000 persone. Quindi, quanti bus servono per trasportare mille persone? Questo è il primo punto da affrontare e la politica deve spingere Rfi a rispettare gli utenti e concordare tempi per evitare la chiusura della linea, programmando i lavori affinché vengano svolti senza sospensioni del servizio”.

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