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Venerdì, 24 Maggio 2024
IL RACCONTO / Ellera

"Io e il mio cane abbiamo rischiato di essere "sbranati" dai cinghiali all'Ellera"

Il racconto di una donna viterbese fa il giro dei social. E non è la prima volta che succede

Che i cinghiali siano tornati prepotentemente a essere un problema per la città è cosa nota da almeno un paio di mesi, da quando i vari esemplari che notoriamente popolano la valle dell'Arcionello hanno ricominciato a farsi vedere in città. Un fenomeno apparentemente senza fine che dipende, ad oggi, dai ritardi nel piano d'abbattimenti con cui sarebbero dovuti essere eliminati più di 1600 ungulati. Non se ne conoscono le motivazioni ufficiali, ma è evidente che il contenimento non ha funzionato, con le famiglie che addirittura si sono pure allargate per via delle cucciolate invernali. Il fatto è che, ora, la situazione pare essere davvero senza controllo.

Già, perché ieri è accaduto un episodio che potenzialmente avrebbe potuto avere risvolti tragici. A raccontarlo, sui social, è direttamente la protagonista, una donna viterbese: "Alle 8,40 ero in zona Ellera a passeggio con il mio cane quando lui inizia ad abbaiare verso un poggio verde di una zona residenziale all'incrocio tra via Zara e via Pola, vicino ai giardini che si affacciano al Sigma e alle poste. Non faccio caso all'abbaio continuo, fino a quando diventa sempre più insistente e diverso dal solito. Mi giro e incrocio gli occhi con un cinghiale che mi carica, uscendo all'erba alta, con un altro cinghiale e 4 piccoli dall'altra parte della strada. I cinghiali attraversano l'incrocio di corsa puntandomi. Mi si gela il sangue. Prendo il cane in braccio. Inizio a correre ma intanto i cinghiali me li trovo a 50 centimetri di distanza dalla gamba. Corro senza guardare e scappo con il cane in braccio. Fortunatamente, dopo esserci sfiorati, se ne vanno verso il parcheggio del Sigma tra l'erba incolta che caratterizza le aiuole e giardini di Viterbo".

La donna, secondo la sua versione, assieme al suo cane, è stata aggredita da un branco di cinghiali. Il tutto di mattina, in un quartiere residenziale popolato da oltre 10mila persone. "Dopo questa esperienza traumatica a dir poco, dato che ho pensato di essere sbranata, chiedo: questi animali non si possono toccare poiché protetti ma almeno il Comune di Viterbo non può tenere pulito? Tagliare l'erba incolta al fine di evitare di creare ambienti perfetti per gli animali selvatici e anche da poterli così vedere? Ho letto tanti articoli riguardanti la presenza di cinghiali per le strade, ma essere puntati e rincorsi non lo augurerei a nessuno", conclude il racconto.

Ma quanto riportato sui social dalla cittadina non è un episodio isolato. Anzi, le aggressioni di cinghiali ai danni di padroni con cani al proprio seguito, a quanto pare, stanno aumentando. L'ultimo caso noto, riportato da ViterboToday, risale allo scorso 13 settembre, quando un enorme cinghiale ha seminato il panico al quartiere Paradiso, attaccando un cane di piccola taglia. Ma ancor prima, nel dicembre 2022, ai Cappuccini, un ungulato ha aggredito un altro cane nel giardino di via Bramante. Il caso più tragico, tuttavia, resta quello dell'ottobre 2018, quando una famiglia di cinghiali si è introdotta nel giardino di una villa e ha massacrato il Golden Retriever della famiglia residente, che fortunatamente si è salvato grazie a un'operazione chirurgica d'urgenza.

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