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Sabato, 13 Aprile 2024
COLLABORATORI DOMESTICI "FURBETTI"

Colf e badanti, in 300 non pagano le tasse: "Evasione da 9 milioni di euro". Undici lavoravano in nero e sette godevano di agevolazioni senza averne diritto

Operazione della guardia di finanza del gruppo di Viterbo e dalle compagnie di Tarquinia e Civita Castellana nel settore dei collaboratori domestici

Tasse non pagate per oltre nove milioni di euro. La guardia di finanza ha scoperto, tra Viterbo e provincia, trecento evasori totali nel settore dei collaboratori domestici. Colf e badanti che poi sono stati segnalati alle autorità amministrative. L'operazione dei reparti territoriali del comando provinciale, che rientra nelle  iniziative a garanzia dell'equità fiscale, si è intensificata soprattutto nell'ultimo biennio e ha permesso il recupero di oltre 9 milioni di euro di tasse non pagate.

I controlli dei militari del gruppo di Viterbo e delle compagnie di Tarquinia e Civita Castellana sono stati effettuati, in particolare, nei confronti dei collaboratori domestici percettori di oltre 8mila euro all'anno di redditto e senza familiari a carico in Italia, parametri che danno diritto all'agevolazione dell'omessa presentazione della dichiarazione fiscale. Superata tale soglia economica, però, scatta l'obbligo della dichiarazione con i conseguenti adempimenti.

L'OPERAZIONE

Guardia di finanzaGli approfondimenti investigativi della guardia di finanza hanno fatto emergere anche l'assenza delle dichiarazioni dei redditi in 300 soggetti. Il loro profilo reddituale è stato ricostruito attraverso la documentazione detenuta dall'Inps, grazie al fatto che, nella maggioranza dei casi, i datori di lavori avevano inserito tutti i dati previsti: periodi di assunzione, ore lavorate, tariffe orarie, contributi versati, date di versamento, trimestri di riferimento.

Inoltre, incrociando le informazioni nelle banche dati, i militari hanno scoperto, in altri settori di servizio, undici lavoratori completamente sconosciuti al fisco e sette soggetti che avrebbero fruito indebitamente di agevolazioni nell'ambito delle prestazioni sociali agevolate.

L'operazione è stata possibile grazie anche a un protocollo d'intesa nazionale tra l'Inps e la guardia di finanza che, tramite il nucleo speciale spesa pubblica e frodi comunitarie, ha permesso di individuare centinaia di posizioni suscettibili di sviluppo operativo.

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