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LA COMMEMORAZIONE

Palatucci, il questore che ha salvato gli ebrei dal genocidio: "Ha portato umanità quando era scomparsa"

Stefano Greco della comunità ebraica di Viterbo ha ricordato il funzionario di polizia morto 79 anni fa in un campo di concentramento. Cerimonia al Savi, dove è stato piantato anche un ulivo

"Ricordare Giovanni Palatucci significa ricordare che c'è stata umanità anche quando l'umanità era scomparsa". Stefano Greco della comunità ebraica di Viterbo ha commemorato, davanti agli studenti del Paolo Savi, il questore di Fiume morto 79 anni fa nel campo di concentramento nazista di Dachau.

Era il 10 febbraio del 1945. Palatucci è stato insignito della medaglia d'oro al merito civile ed è stato proclamato Servo di Dio e riconosciuto Giusto tra le nazioni per aver salvato dal genocidio molti ebrei stranieri e italiani.

GALLERY | Commemorazione Palatucci al Savi

"Lui, così come tutti i Giusti, ha dato futuro e aspettative. Palatucci ha portato umanità quando l'umanità era scomparsa", ha detto Grego ricordando il sacrificio del funzionario di polizia nell'aula magna dell'istituto Savi di Viterbo.

Tra i presenti il prefetto Gennaro Capo, il questore Fausto Vinci, i comandanti di carabinieri e Guardia di finanza Felice Bucalo e Carlo Pasquali, la vicecomandante della polizia locale Rita Patara, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, la sindaca Chiara Frontini, il dirigente dell'ufficio scolastico Daniele Peroni e la dirigente del Savi Paola Bugiotti.

Dopo gli interventi, anche degli studenti, nel giardino dell'istituto è stato piantato un albero di ulivo, simbolo di pace, con l'apposizione di una targa in memoria di Palatucci, dopo la benedizione di don Flavio Valeri.

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