rotate-mobile
LA SENTENZA

Estorsione mafiosa, fratelli Rebeshi condannati in appello: 12 anni di carcere

I giudici di secondo grado hanno riconosciuto l'aggravante mafiosa e il vincolo associativo

Condannati a 12 anni di reclusione entrambi i fratelli Rebeshi nel processo di secondo grado per estorsione mafiosa. La corte di appello ha riconosciuto l'aggravante mafiosa e il vincolo associativo. Risarcimento di 12mila euro alla parte civile, un ristoratore di Tuscania rappresentato dall'avvocato Luigi Mancini. Tra 30 giorni le motivazioni della sentenza.

I fatti

Ismail Rebeshi, già condannato in via definitiva a 10 anni e 11 mesi per associazione di stampo mafioso e detenuto al 41 bis, dal carcere avrebbe dato disposizioni al fratello David e a tre sodali di riscuotere con metodi ritenuti mafiosi crediti nei confronti di un commerciante d'auto di Monterosi e di un ristoratore di Tuscania.

Dalle vittime il gruppo avrebbe preteso, tra il 26 e il 28 dicembre 2019, oltre 9mila euro: 4mila 500 dal ristoratore per un'auto, che alla fine si sarebbe rivelata difettosa secondo Ismail Rebeshi, venduta al suo autosalone dal 50enne che fece da tramite per un amico commercialista e 5mila dal commerciante di Monterosi per lo smaltimento di una serie di mezzi rimasti nel piazzale dell'autosalone dopo l'arresto il 26 novembre 2018 per narcotraffico di Ismail

Le richieste

La procura generale aveva chiesto per entrambi i fratelli Rebeshi una condanna a 15 anni di reclusione, un risarcimento di 15mila euro alla parte civile, l'espulsione e l'accoglimento del ricorso presentato dal pm della Dda Fabrizio Tucci: riconoscere l'aggravante del metodo mafioso, caduta in primo grado, e la condanna di Ismail Rebeshi. Il boss di Mafia viterbese, infatti, era stato assolto dal tribunale di Viterbo. A differenza del fratello David, condannato in primo grado a 5 anni di reclusione (con espulsione dall'Italia una volta scontata la pena) per estorsione per la riscossione di crediti. La procura generale aveva, inoltre, chiesto anche il rigetto del ricorso presentato dal difensore degli imputati, l'avvocato Roberto Afeltra.

In primo grado era stata chiesta una condanna a 12 anni e sei mesi per entrambi i fratelli, per cui il mese scorso è scattata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale. I tre complici dei Rebeshi sono loro connazionali, ossia albanesi. Sono stati condannati in via definitiva a 8 anni e 4 mesi di reclusione ciascuno.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Estorsione mafiosa, fratelli Rebeshi condannati in appello: 12 anni di carcere

ViterboToday è in caricamento