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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

Supercar col trucco, confiscati 8 milioni di euro a Elio Marchetti: "È pericoloso". L'imprenditore perde case, auto e barca

I beni saranno ora destinati ad attività capaci di produrre un positivo ritorno per la collettività

Supercar con il "trucco", vale a dire importando auto dall'estero senza pagare l'Iva. Confiscati definitivamente 8 milioni di euro a Elio Marchetti, tra beni, disponibilità finanziarie e quote societarie. Il noto imprenditore viterbese dedito al commercio di auto d'importazione, ritenuto "soggetto fiscalmente e socialmente pericoloso", perde case, macchine e un'imbarcazione da 400mila euro.

Ricorso bocciato

La Guardia di finanza di Viterbo hanno dato attuazione al provvedimento della Cassazione, emesso l'11 ottobre rigettando il ricorso presentato da Marchetti, che costituisce una misura di prevenzione patrimoniale definitiva. Ha reso esecutivo quanto già disposto dal tribunale e confermato dalla corte di appello, con cui erano state applicate la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro di beni e successivamente la confisca.

Cosa perde Marchetti

Tra i beni confiscati rientrano numerosi immobili e autovetture, un'imbarcazione e quote di società operanti in svariati settori: commercio di autoveicoli, commercio di motocicli, attività immobiliari. "Tutto - sottolinea la Guardia di finanza - riconducibile al proposto ma, sotto il profilo prettamente giuridico, fittiziamente intestato a distinte società di capitali".

Che fine faranno i beni

Quale è, ora, il "futuro" dei beni confiscati? "Già affidati - spiega la Guardia di finanza - a un amministratore giudiziario onde consentire la regolare prosecuzione delle attività commerciali, al fine di mantenere valorizzate le attività patrimoniali interessate dalla misura ablatoria, vengono ora attratti definitivamente alla fase amministrativa di destinazione dei beni confiscati. Fase che vede quale protagonista l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. In questo scenario l'Anbsc, dopo aver assunto la gestione diretta degli stessi, procede a individuare il soggetto destinatario del bene, che concretizzi le migliori forme di utilizzo dei beni, capaci di produrre un positivo ritorno per la collettività".

L'inchiesta

La confisca è il capitolo finale di un'indagine iniziata nel 2017, dalla Guardia di finanza in collaborazione con la polizia stradale e sotto l'egida della procura di Viterbo. Marchetti era stato denunciato e arrestato, insieme ad altre cinque persone, per aver organizzato, in associazione, un sodalizio criminoso dedito all'importazione e alla commercializzazione di beni in evasione d'imposta. Attraverso l'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni commerciali inesistenti, la falsificazione di documenti amministrativi, l'impiego di false dichiarazioni sostitutive di atto notorio, l'organizzazione criminale ha omesso il versamento a favore delle casse dell'erario di Iva dovuta pari a 5 milioni 400mila euro e di Ires pari a un milione 500mila euro. L'indebito risparmio fiscale ottenuto, veniva "investito" collocando i beni sul mercato a prezzi estremamente vantaggiosi. A discapito delle imprese concorrenti operanti nel pieno rispetto della normativa fiscale e con estremo nocumento alle regole poste a tutela della concorrenza e del mercato.

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