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IL FRONTE DEL NO / Corchiano

La Tuscia alza la voce contro il deposito delle scorie nucleari: il fronte del no in corteo

In due mila per dire un fermo no alla costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari nella Tuscia

Sessanta sindaci, rappresentanti politici, associazioni ambientaliste hanno partecipato  questa mattina, domenica 25 febbraio, alla manifestazione "Tuscia in movimento - marcia contro il deposito di scorie nucleari" che si è svolta a Corchiano. Il fronte del no si è riunito per poi manifestare in maniera pacifica e ordinata, ma autorevole contro la costruzione del deposito nazionale delle scorie nucleari. Una manifestazione senza precedenti, che ha visto la partecipazione di residenti, attivisti ambientali, rappresentanti politici non solo locali e associazioni ambientaliste. Striscioni e slogan hanno fatto da cornice e da cassa di risonanza al corteo e alle voci dei partecipanti.

La protesta

Al centro delle proteste la preoccupazione per i potenziali rischi per la salute pubblica e l'ambiente. Inoltre, la presenza di tali materiali potrebbe compromettere irrimediabilmente l'immagine turistica della provincia e della regione, danneggiando un settore fondamentale per l'economia locale. Presenti anche i consiglieri regionali Enrico Panunzi (PD) e Daniele Sabatini (FdI), che haportato i saluti dell presidente della regione Lazio,Francesco Rocca, e il vescovo di Civita Castellana Marco Salvi.

Frontini - manifestazione deposito scorie

Il sindaco di Viterbo

Anche Chiara Frontini, prima cittadina di Viterbo, si è unita al corteo di Corchiano. "Giovedì il consiglio comunale ha espresso all'unanimità il suo netto dissenso nei confronti del deposito di rifiuti radioattivi sul nostro territorio, approvando la mozione presentata da Viterbo 2020 - ha dichiarato la sindaca dalle sue pagine social- La condivisione unanime di questo atto d'indirizzo rappresenta un importante passo avanti nella difesa delle nostre prerogative ambientali e nel sostegno ai Comuni coinvolti. Ogni voce, ogni azione conta, e oggi più che mai dimostriamo la forza della nostra determinazione"

La battaglia non è finita

Nonostante la determinazione e la mobilitazione della popolazione locale, la lotta contro il deposito di scorie nucleari è tutt'altro che conclusa. Le rappresentanze della Tuscia sono pronte a continuare la battaglia per difendere la loro terra e il futuro delle nuove generazioni, attraverso azioni legali (ricorsi al tar), mobilitazioni pacifiche e sensibilizzazione dell'opinione pubblica. La manifestazione di Corchiano di questa mattina è un ennesimo simbolo di resistenza da parte della Tuscia.

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