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Martedì, 21 Maggio 2024
PROGETTI E IDEE / Arlena di Castro

Discarica di Arlena, la Med Sea Litter Italia srl replica: "Il sistema Med già autorizzata dalla Regione Lazio"

La Med Sea Litter Italia scrive a ViterboToday e lancia una sfida ai 60 comuni della Tuscia: diventare “la prima provincia d’Italia Plastic Free”

"Riceviamo da Med Sea Litter Italia srl e pubblichiamo"

Spettabile Redazione ViterboToday

Abbiamo letto il vostro ultimo articolo titolato “Discarica di Arlena, il Tar vuole aspettare l'approvazione del vincolo paesaggistico sull'area: cosa succede ora”, relativo all’iniziativa da noi proposta “Sistema Impiantistico Med”, già autorizzata dalla Regione Lazio con la conferenza dei servizi decisoria del 18.11.2022.
Certi che ci consentirete il diritto di replica, vi precisiamo quanto segue:

Il sistema impiantistico autorizzato dalla Regione Lazio alla Med Sea Litter Italia srl è stato approvato e inserito nella graduatoria del Pnrr, in particolare, la Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile Investimento 1.2 del Pnrr che prevede la realizzazione di “progetti “faro” di economia circolare”. Si rammenta, per chi non lo sapesse, che la commissione valutatrice era composta da n. 3 membri nominati dal MiTE, di cui uno con funzioni di presidente di Commissione, n. 6 membri in rappresentanza di ISPRA ed ENEA, n. 4 membri indicati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in rappresentanza delle diverse aree geografiche: Nord, Centro, Sud e Isole e n. 2 membri in rappresentanza dell’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

Il sistema impiantistico è stato inserito nelle buone prassi “progetto faro” per il suo elevato valore tecnologico e di rispetto dell’ambiente che genererà:
- 30.000 tonnellate di materia prima seconda (MPS) che si sottrarranno alla discarica e costituirà spunto per la nascita di nuove aziende che potrebbero produrre quanto necessario al settore Agricolo, al settore dell’Industria della componentistica per sanitari e di quanto altro si vorrà produrre con materia a km. zero;

- 50.000 tonnellate risparmiate di CO2, derivanti dal recupero di materia prima seconda (MPS), in sostituzione all’utilizzo di fonti fossili;
- 35.000 mq. di aree su cui verrà creato un bosco generando anche esse un risparmio di CO2;
- 70 posti di lavoro a regime più l’indotto; le selezioni dei primi 50 addetti partiranno nel mese di Gennaio 2024;
- Prima Provincia nel Lazio a dotarsi di un sistema impiantistico che consenta il raggiungimento del nuovo obiettivo Comunitario (diverso dalla raccolta differenziata) di riciclaggio e preparazione per il riutilizzo (55% nel 2025, 60% nel 2030 e 65% nel 2035) dei rifiuti urbani prodotti. I target del 2035 saranno soggetti a revisione da parte della Commissione con la possibilità di innalzare i target. (SINTESI DELL’ACCORDO A TRE DEL 17/18 DICEMBRE 2017).

Con l’impianto MED si garantirà già una percentuale di riciclaggio e preparazione al riutilizzo superiore al 55% previsto dalla norma. Per scelta imprenditoriale sin dalla fase del concepimento abbiamo escluso la possibilità di trattare frazioni umide (FORSU) per non arrecare problematiche odorigene essendo, questa fattispecie di impianto, già ampiamente presente nella provincia di Viterbo con 5/6 impianti. In ordine alle varie problematiche affrontate nell’articolo riteniamo di dover precisare quanto segue:

Sulla mancata convocazione dei comuni confinanti: premesso che la convocazione degli enti alle conferenze dei servizi è una prerogativa Regionale, il nostro pool di legali ha verificato che nessun procedimento PAUR istruito dalla Regione Lazio e tantomeno nella provincia di Viterbo ha mai visto il coinvolgimento dei comuni confinanti, tranne nel caso in cui il progetto si sviluppi su aree di competenza di due diversi comuni.
Inquinamento e impatto ambientale: Il sistema impiantistico Med prevede un affluenza di massimo 6 mezzi al giorno, il tutto come ampiamente valutato dagli enti competenti nel procedimento PAUR.

Attesa per l’apposizione del vincolo: Il sistema impiantistico Med è stato approvato il 18.11.2022 con la conferenza dei servizi decisoria “La determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi costituisce il provvedimento autorizzatorio unico regionale” ogni considerazione sull’applicabilità del vincolo è superflua. Nessun vincolo è retroattivo se non previsto espressamente nella norma..., infatti la norma non prevede la retroattività e quindi lo stesso sarà applicabile esclusivamente alle pratiche protocollate successivamente alla pubblicazione di proposta di apposizione del vincolo. La discarica più grande del Lazio: Il sistema impiantistico Med comprende una discarica di servizio all’impianto che potrà ospitare solo gli scarti delle frazioni secche in entrata all’impianto di selezione classificabili come non riciclabili, verrà realizzata a lotti, la formula prevista nell’autorizzazione “discarica di servizio all’impianto” garantisce un’autosufficienza territoriale di oltre 25 anni. Ciò garantisce, altresì, al territorio provinciale di poter soddisfare i parametri contenuti nella norma sul riciclaggio e preparazione al riutilizzo fissati dalla Comunità Europea.

Siamo certi che con un clima più sereno, insieme ai 60 comuni della provincia di Viterbo, potremo creare un clima collaborativo, magari lanciando una grande sfida: “la prima provincia d’Italia “Plastic Free””, partendo dalla continua e costante pulizia della fascia costiera, dei fiumi e dei laghi dell’intera provincia, che, contemporaneamente, riesca a raggiungere i nuovi obbiettivi fissati dalla Comunità Europea per il riciclaggio e la preparazione al riutilizzo, una provincia che sia in linea con gli obiettivi fissati dal Green deal per rendere l’Europa climaticamente neutrale, entro la metà del ventunesimo secolo e farla diventare il primo continente in grado di togliere dall’atmosfera tanta CO2 quanta ne produce.

In questo caso la MED eviterà di immettere in atmosfera 50.000 tonnellate anno di CO2, pari a 2.500 ettari di bosco, derivanti dal recupero della Materia Prima Seconda (MPS) che l’impianto annualmente genererà evitando l’utilizzo di fonti fossili".

Valeria Grani

Med Sea Litter Italia srl

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