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Domenica, 14 Aprile 2024
NEL QUARTIERE / Centro Storico / Via Bellavista

Drive-in della droga a San Faustino, dove si spaccia anche con le buste per la cacca dei cani

Via Bellavista al centro del degrado del quartiere tra droga, liti e risse. Residenti esasperati: "Siamo stanchi e abbiamo paura ma nessuno fa niente. È mai possibile che chi di dovere non si accorga di nulla?"

C'è una via a Viterbo che è riuscita nell'ardua impresa di far crollare una delle certezze più forti dei latini, quella che il destino e le caratteristiche delle cose (così come delle persone) sono indicati e racchiusi nel loro nome. "Nomina sunt consequentia rerum", ossia "I nomi sono conseguenza della realtà delle cose". Questa via è via Bellavista, incastonata tra colle San Faustino e quello della Trinità. Percorrendola da via Santa Maria Liberatrice al tempietto di Santa Maria della Peste al Sacrario, oggi dedicato ai caduti per la patria, si trovano archi, profferli e una scalinata. La vista, che dà verso il campanile della chiesa degli Almadiani, è davvero bella. Il problema, da qualche anno a questa parte, è ciò in cui ci si imbatte attraversandola. Che di bello non ha proprio niente.

La paura dei residenti

"Spaccio di droga, schiamazzi notturni, liti, risse, tossici e ubriaconi". A scattare la fotografia, che ha i colori del degrado e dell'abbandono, è un residente di questa via del quartiere San Faustino che chiede di restare anonimo. "Abbiamo paura, di uscire per strada ma anche di stare dentro casa - racconta a ViterboToday -. E pure di chiamare le forze dell'ordine: se si venisse a sapere, rischiamo ritorsioni". Ma la necessità dello "sfogo", come lui lo definisce, nasce dal fatto che "la situazione è diventata veramente pesante. Siamo allo stremo, stanchi ed esasperati. Quanto avviene qui è folle e allucinante, ma nessuno fa niente nonostante le molte segnalazioni".

Lo spaccio

Degrado in via Bellavista

Via Bellavista è diventata soprattutto una piazza di spaccio, in particolare tra la scalinata che dà su via delle Piagge e l'archetto a ridosso di via Sant'Agostino. L'attività di compravendita degli stupefacenti avviene giornalmente e comincia dal primo pomeriggio per protrarsi fino a notte inoltrata, soprattutto d'estate. "Chi vende - ricostruisce il residente - inizia ad arrivare alla spicciolata intorno all'ora di pranzo. Possono essere tre o cinque ma anche una decina. A inizio settimana, ad esempio, ne ho contati tra i dodici e i quindici. Nell'attesa del cliente bevono birre a volontà e si ubriacano, bivaccano orinando e defecando in giro e lasciando ovunque rifiuti di ogni genere. Gli acquirenti, invece, non sono solo tossici".

Tre i metodi principali con cui la droga viene spacciata. "Il classico: si passa a piedi e si acquista. Ma si può ordinare anche telefonicamente e poi arrivare con la macchina a via Sant'Agostino o via Lucchi e via delle Piagge e lo scambio avviene direttamente dal finestrino dell'auto. Quando si devono comprare maggiori quantità, invece, il sistema diventa fantasioso: lo stupefacente viene messo in una bustina per gli escrementi dei cani che viene poggiata a terra in un angolo prestabilito, l'acquirente passa e la raccoglie. Ovviamente lo scambio di soldi avviene prima. Una bustina con un tocco di fumo dentro - evidenzia il residente - è stata trovata anche da uno spazzino. E se al suo posto ci fosse stato un bambino?".

Le "responsabilità"

Degrado in via Bellavista-2

E già perché a San Faustino vivono anche famiglie e anziani. "Qui - afferma il residente - abbiamo investito i risparmi di una vita, abbiamo comprato case che una volta avevano un valore che oggi non hanno più. C'è anche chi si vergogna di invitare gente a cena perché poi deve far vedere questo scempio. Grazie, un grazie particolare a tutte le istituzioni per questa situazione. Chi gira per il quartiere spacciando o bivaccando ha sempre la stessa faccia, è mai possibile che nessuno li conosca e chi di dovere non si accorga mai di nulla? Basterebbe installare quattro telecamere per prenderli. I presidi delle forze dell'ordine al Sacrario e a piazza San Faustino, poi, non bastano. Servono interventi a piedi e senza auto né divise per non essere riconosciuti subito e bloccare tutte le vie di fuga". Infine, l'invito affinché "tutti si assumano le proprie responsabilità per questa situazione la cui colpa è soprattutto dei viterbesi che hanno abbandonato il centro storico e l'hanno svenduto a cani e porci senza mai fare una selezione. Gli stessi politici non vengono da Marte, ma sono viterbesi".

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