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Sabato, 13 Aprile 2024
GIUDIZIARIA / Centro Storico

Spaccio in centro a ragazzini, un 13enne: "Droga presa per provarla". Ma per l'accusa è il "galoppino"

La testimonianza del minore che sarebbe stato usato per spacciare hashish e che con l'imputato avrebbe diviso i proventi

Ha detto ai giudici di non conoscere l'imputato. Eppure, secondo l'accusa, sarebbe stato proprio lui, 13enne di Viterbo, a consegnare la droga per conto del ragazzo finito a processo per spaccio aggravato dalla cessione a minori. In gergo, il "galoppino".

"Ho fatto una cosa che non dovevo fare - ha esordito il 13enne davanti al collegio del tribunale che lo ha sentito in modalità protetta e con accanto una psicologa e che, per l'età, non è imputabile -. Mi sono messo a cercare sostanze stupefacenti e sono entrato in contatto con persone da cui sarei dovuto restare lontano. Volevo provare l'hashish con i miei amici, tutti ragazzi delle medie, e mi è stato indicato l'imputato come persona da cui prenderla".

L'incontro sarebbe avvenuto al Sacrario. "Al parcheggio a pagamento - puntualizza il 13enne -, dove mi hanno detto che avrei potuto trovarlo. Mi ha dato la droga, unica volta che l'ho vista e presa, e poi l'ho divisa con i miei amici. Mi ha chiesto 20 euro ma, siccome non li avevo, ho fatto 5 euro a testa con i miei compagni. Il pagamento è avvenuto un paio di ore dopo, con i soldi che gli sono stati dati da un mio amico perché io ero tornato a casa. Quella è stata la sola volta che ho incontrato l'imputato, con il quale non ho mai avuto rapporti".

Poco dopo aver preso l'hashish il 13enne viene fermato dai carabinieri a piazza del Comune. "Era il 3 febbraio di un anno fa, intorno alle 16 - ricorda il minore -. Mi hanno controllato e trovato la droga che avevo nascosto nelle mutande". Contestualmente, i militari del nucleo operativo e radiomobile fermano il ragazzo finito a processo: B.G., classe 2004. Dalle indagini, coordinate dalla pm Chiara Capezzuto, emergono episodi di spaccio a partire dal mese di gennaio del 2023.

Il 20enne, stando all'accusa, avrebbe ceduto al minore cinque involucri di hashish dal peso complessivo di 4,47 grammi. Addosso, inoltre, gli sarebbero stati trovati altri cinque involucri di hashish dal peso complessivo di 3,42 grammi. Pochi dubbi per gli investigatori: visto il quantitativo suddiviso in dosi e le modalità di occultamento, la droga era destinata a terzi. E per consegnarla B.G. si sarebbe fatto aiutare dal 13enne con cui poi avrebbe diviso i proventi.

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