L'ULTIMO SALUTO

L'addio al giovane seminarista morto mentre giocava a calcio: "Grazie per il tuo sorriso alla vita"

Nella chiesa di San Pietro i funerali di Elvis Chima Nwankwo, stroncato a 27 anni da un malore improvviso durante una partita a Montefiascone

Religiosi, fedeli e amici da ogni parte del mondo ai funerali di Elvis Chima Nwankwo, il seminarista dei Giuseppini del Murialdo morto due giorni prima di compiere 27 anni. La tragedia giovedì scorso, quando è stato stroncato da un malore improvviso mentre stava giocando un'amichevole di calcio con altri seminaristi e giovani a Montefiascone.

Elvis Chima Nwankwo-2

I funerali, celebrati nel giorno di san Giuseppe, nella chiesa di San Pietro a Viterbo. "Abbiamo provato smarrimento e dolore appena appreso la notizia della tua morte - viene detto nell'omelia tradotta anche in inglese -, poi abbiamo cercato di far nascere dentro di noi la speranza cristiana. Grazie per la tua testimonianza di religioso, per la tua presenza e partecipazione nella famiglia dei Giuseppini del Murialdo. Con il tuo sorriso sei stato un dono per tutti noi.

Quella partita è diventata emblema di vita, che va giocata fino in fondo sapendo che c'è un arbitro che può mettere fine alla partita anche all'improvviso. Per questo dobbiamo essere sempre pronti e consapevoli che non siamo padroni della vita ma gestori di un dono che ci è stato fatto. Una vita che non possiamo "giocare" se non in squadra.

Ora è il momento di elaborare il lutto e di fare i conti con la fede. Noi della famiglia dei Giuseppini del Murialdo ora dobbiamo fare ancora di più nostro il suo sogno di essere religioso, vivere pienamente la vocazione ed essere ancora più convinti che il Signore ci chiede di fidarci costantemente di lui e di essere sempre pronti ad andare incontro a lui".

Funerali Elvis Chima Nwankwo

A Viterbo Chima Nwankwo studiava all'istituto teologico San Pietro. Era conosciuto, apprezzato, benvoluto e animatore, con la sua chitarra e tante attività, anche dei giovani della parrocchia Sacro Cuore al Pilastro. Tra i religiosi presenti anche don Luigi Fabbri, vicario del vescovo.

Funerali di Elvis Chima Nwankwo-2

Orfano di padre, morto quando lui era piccolo e che non ha conosciuto, era originario della Nigeria. Dalla città di Lagos, dove vivono mamma, fratello e le due sorelle, era venuto in Italia cinque anni fa. A giugno avrebbe concluso gli studi telogici, dopo la sua ordinazione diaconale già fissata per il 13 aprile.

Funerali di Elvis Chima Nwankwo

Quello di giovedì sarebbe dovuto essere un evento gioioso e di sport che, invece, si è trasformato in tragedia. Chima Nwankwo, bravo a giocare a calcio, si è accasciato al suolo dopo 15 minuti di partita. I soccorsi sono stati immediati. Il personale sanitario del 118, intervenuto tempestivamente anche con l'eliambulanza, ha tentato di rianimarlo per mezz'ora. Ma invano. Alla fine non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Prima della fine della cerimonia i messaggi di amici e religiosi, tra cui quello di padre Augustine Lebbie, superiore della provincia africana dei Giuseppini di cui Nwankwo faceva parte. "Ti avrei voluto nostro rappresentante a Viterbo, ma Dio ha scelto che saresti dovuto essere il nostro intercessore. Ci mancherai per sempre. Tua madre non riesce ancora ad affrontare il lutto, i tuoi fratelli non hanno parole, i tuoi amici sono increduli". La famiglia ha seguito i funerali in collegamento internet dalla Nigeria.

Poi le parole di un'amica, che per Elvis è stata molto di più. "Abbiamo riso tanto ma anche parlato di cose serie e l'ho sempre fatto come una madre. È stata una fortuna averti incontrato. Avevi gli occhi sorridendi e il sorriso contagioso. La tua risata resterà incisa per sempre nel mio cuore".

L'istituto San Pietro, tramite una rappresentante, esprime "amore e riconoscenza" nei confronti di Elvis. "A lui e a ognuno degli studenti dobbiamo tanto, perché ci arricchiscono con il loro essere e la loro storia".

Dopo i funerali, celebrati nel giorno di san Giuseppe, la salma di Chima Nwankwo è stata tumulata nella tomba dei Giuseppini nel cimitero monumentale di Viterbo.

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