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Venerdì, 19 Aprile 2024
GIUDIZIARIA

Fallimento Schenardi, a processo l'ex gestore Primo Panaccia

L'imprenditore è imputato di bancarotta fraudolenta e omessa dichiarazione. Davanti ai giudici anche l'ex amministratore Andrea Porta

Fallimento dell'Antico caffè Schenardi di corso Italia, a processo l'ex gestore Primo Panaccia e l'ex amministratore Andrea Porta. Il noto imprenditore della Tuscia Panaccia, 59 anni, è imputato di bancarotta fraudolenta e omessa dichiarazione.

Secondo l'accusa, non sarebbero stati dichiarati redditi per quasi un milione 400mila euro: un milione 378mila 830, per la precisione. Panaccia, in qualità di legale rappresentante e comunque amministratore di fatto della società Antico caffè Schenardi, non avrebbe presentato, pur essendovi obbligato, le dichiarazioni annuali relative al 2011, 2012, 2013 e 2014. Per gli stessi anni, inoltre, sarebbero stati evasi complessivamente circa 380mila euro di Ires, ossia l'imposta sul reddito delle società: 379mila 178, la cifra precisa.

Panaccia rilevò Schenardi nel 2004, locale che ha gestito in due tempi: fino al 2010 e poi dal 2015 al 2017. Il 3 gennaio 2018 il tribunale di Viterbo, con sentenza, ha dichiarato fallita la Antico caffè Schenardi srl. L'imprenditore è imputato per bancarotta fraudolenta per aver, secondo l'accusa, "sottratto e/o distrutto la totalità della documentazione amministrativo - contabile della società fallita, con lo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto e di arrecare pregiudizio ai creditori".

A Panaccia, inoltre, viene contestata la distrazione di 360mila 751,97 euro. Questa volta in qualità di legale rappresentate e comunque procuratore della Pan's house srl, altra società dichiarata fallita, con sentenza del tribunale di Viterbo del 12 aprile 2016, "essendo a conoscenza dello stato di dissesto in cui si trovava".

Per l'imprenditore e per Andrea Porta, difesi rispettivamente dagli avvocati Giuliano Migliorati e Marina Bernini, ieri è iniziato il processo davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi. Dopo l'ammissione delle prove, l'udienza è stata rinviata al 17 aprile 2024 per l'ascolto a partire dalle 10, tra gli altri, dei militari della Guardia di finanza che si sono occupati della vicenda.

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