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Domenica, 23 Giugno 2024
POLIZIA DI STATO

Cambio al vertice della questura, Silipo nuovo questore. Il saluto di Vinci: "Sulla sicurezza in città si può fare di più"

Oggi l'insediamento di Luigi Silipo e il trasferimento di Fausto Vinci, che "rivendica": "Grandi operazioni ma attenzione anche ai piccoli reati"

Cambio al vertice della questura di Viterbo: Luigi Silipo è il nuovo questore della provincia. Già a capo della squadra mobile di Roma, proviene da Macerata e ha 56 anni. Questa mattina, mercoledì 29 maggio, l'insediamento al palazzo di via Mariano Romiti, con una cerimonia davanti al monumento ai caduti della polizia di stato.

Silipo succede a Fausto Vinci, questore di Viterbo per un anno e mezzo, che da oggi va a ricoprire lo stesso incarico a Latina. "A Viterbo - dice Vinci nel suo saluto di commiato - sono stato molto bene. È stato un anno e mezzo intenso e bello, in cui abbiamo fatto tantissime cose per la sicurezza città. Posso considerarmi molto soddisfatto, grazie soprattutto all'impegno e alla professionalità dei miei collaboratori e delle donne e degli uomini della polizia di stato".

Vinci fa un breve e rapido bilancio delle "tante cose fatte in questo periodo. Tra le più importanti - ricorda - gli ultimi arresti nell'operazione di antiterrorismo e mafia turca e la gestione delle operazioni di bonifica della bomba trovata in via De Gasperi, con l'evacuazione di 36mila persone. Il lavoro di prevenzione che ci ha portato, ad esempio, a sventare un rave party a Blera e a far sì che la protesta degli agricoltori non degenerasse e il lavoro di pronto intervento, come avvenuto per l'ultima rissa al Sacrario. E ancora: i controlli nelle discoteche, tanti Daspo sia urbani che Willy e misure di prevenzione. Grandi operazioni ne sono state fatte, ma è da sottolineare anche la particolare attenzione che c'è stata per i problemi che affliggono i cittadini nella loro quotidianità. Spero di aver inciso sul quotidiano dei viterbesi, che ringrazio perché ho sempre sentito dalla nostra parte".

Vinci sottolinea, inoltre, la "grande attenzione al territorio, a partire dal centro storico e da San Faustino. Grazie al lavoro non solo della polizia di stato ma anche di carabinieri e Guardia di finanza. Con i rappresentati di quartiere ho avuto incontri settimanali". Poi fa un bilancio "abbastanza positivo" della sicurezza in città. "I reati sono in diminuzione ma si può fare ancora di più. Ricordo che il sistema sicurezza non passa solo dalle forze dell'ordine. Solo se si rema tutti insieme verso la stessa direzione si raggiungono gli obiettivi. Su Viterbo è stato fatto un lavoro enorme, sempre condiviso con le istituzioni e con chi vive e fa parte della città. Il clima istituzionale è molto sereno e si è sempre create un'importante unione di intenti. Ringrazio tutti i sessanta sindaci della Tuscia, perché sono stato il questore della provincia di Viterbo".

Infine, la promessa: "Tornerò a Viterbo da turista e visitatore. Certamente per Santa Rosa, e a tal proposito saluto il Sodalizio dei facchini con cui si è creato un rapporto di amicizia, collaborazione ed empatia".

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