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QUESTURA IN FESTA

Festa della polizia a San Faustino: "Qui comunità coesa, solidale e generosa"

Il questore Fausto Vinci durante la cerimonia per il 172esimo anniversario della fondazione della polizia di stato nel convento della Trinità: "Per questo quartiere il nostro impegno è costante"

Viterbo celebra il 172esimo anniversario della fondazione della polizia di stato nel chiostro del convento della Trinità, tra i principali luoghi del quartiere San Faustino, uno dei più difficili della città. "Siamo in questo luogo, in questo quartiere, in mezzo a questa comunità - sottolinea il questore Fausto Vinci - per sottolineare il nostro impegno nel rispondere alle richieste di aiuto dei residenti e intervenire nelle situazioni critiche. San Faustino è stato costantemente attenzionato nell'ultimo anno e le donne e gli uomini della polizia di stato hanno trovato una comunità coesa, solidale e generosa".

Alla cerimonia, oltre alle autorità civili, militari e religiose della provincia, anche 170 studenti di quattro scuole di Viterbo. "I giovani - evidenzia Vinci - sono portatori di entusiasmo, energia e vitalità e nei loro confronti dobbiamo investire tutti i nostri sforzi affinché il loro futuro sia il più brillante possibile". Nell'ultimo anno gli agenti della questura sono entrati in diverse scuole della provincia incontrando centinaia di giovani in 119 incontri. "Trasmettere il senso della legalità a partire dalle nuove generazioni è per noi fondamentale. Ai ragazzi rivolgiamo costanti attenzioni, dialoghiamo con loro e siamo sempre al loro fianco".

GALLERY | Festa della polizia per il 172esima anniversario della fondazione

"Esserci sempre" è il motto della polizia di stato. "Racchiude l'orgoglio di appartenere a questo corpo ed essere quotidianamente al servizio dello stato, a partire dai più deboli". Come gli anziani. "Verso di loro facciamo prevenzione e informazione contro le truffe di cui ancora troppo spesso sono vittime entrando nei centri diurni".

Il questore Vinci ricorda i caduti della polizia di stato e sottolinea la "grande fiducia che i viterbesi hanno verso le forze dell'ordine e l'apprezzamento nei confronti della polizia di stato". E assicura: "Gli agenti che operano a Viterbo si contraddistinguono per passione e professionalità".

Reati in diminuzione e più arresti: aumentano furti in casa, spaccio di droga e violenza sulle donne

La festa della polizia è, da tradizione, anche l'occasione per fare un bilancio delle attività e dei risultati raggiunti nell'ultimo anno. "Un consuntivo di cui sono estremamente soddisfatto. Sono stati dodici mesi intensi, esaltanti e di grande impegno in tutta la provincia. Oltre 3mila 500 i servizi svolti. Tra questi anche quelli per le proteste degli agricoltori a Viterbo, Tarquinia e Orte durante le quali non c'è stata alcuna criticità grazie alle azioni di prevenzione e mediazione con gli organizzatori e i manifestanti stessi. Siamo poi riusciti a bloccare sul nascere un rave party organizzato a Blera e che già aveva raccolto le adesioni di centinaia di giovani".

Reati in calo del circa 11% grazie anche a un aumento dei servizi di prevenzione. "Gli arresti fanno registrare un +22% e sono avvenuti soprattutto per droga. Le sostanze stupefacenti sequestrate ammontano a un chilo e mezzo circa. In crescita esponenziale i casi di violenza sulle donne: circa 200 che hanno fatto scattare dodici divieti di avvicinamento e undici arresti". Vinci sottolinea quello del netturbino romano Ubaldo Manuali. "Le misure contro stalking e violenza domestica si stanni rivelando uno strumento efficace di contrasto a questo fenomeno".

C'è poi la lotta a furti, rapine e truffe. Dieci gli arresti per truffe agli anziani. Poi Vinci evidenzia: "I due arresti per quattro colpi in altrettanti gioiellerie tra Viterbo e altri comuni d'Italia. La rapina ai danni di una coppia di fidanzati da parte di un ladro seriale e l'arresto di un altro ladro seriale per furti nelle auto".

In un anno la polizia di stato ha controllato circa 100mila persone e 20mila mezzi. "Testimonia la nostra capillare e pervasiva azione di controllo e la costante presenza della polizia tra la popolazione". Daspo urbani e Willy vengono sempre più applicati: "42 negli ultimi dodici mesi. Si tratta di strumenti efficaci per aumentare la sicurezza e la viabilità dei centri cittadini". Si aggiungono poi: "Cira 130 avvisi orali, oltre cento ordini di allontanamento e vetritrè sorveglianze speciali". La lotta alla movida violenta ha portato, tra all'altro, alla "sospensione della licenza per nove locali".

Vinci elogia, in particolare, il lavoro degli uffici passaporti, "tra i primi in Italia per celerità", e immigrazione che hanno visto "raddoppiato il loro carico di lavoro". Ma anche il "grande impegno della polizia stradale, ferroviaria e postale".

Sono poi stati consegnati i premi agli agenti che si sono distinti in operazioni particolarmente meritorie e, in chiusura, il coro della questura di Viterbo ha intonato l'inno d'Italia. In piazza della Trinità stand espositivi curati dal personale specializzato della questura, dalla polizia scientifica e stradale, un'unità della squadra cinofila di Nettuno e diversi mezzi della polizia di stato tra cui un'auto storica. Lo stesso schieramento nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, è anche in piazza San Faustino.

La mattinata è iniziata con la deposizione della corona d'alloro da parte del questore Vinci e del prefetto Gennaro Capo al monumento dedicato ai caduti della polizia di stato nel cortile interno della questura, alla presenza dell'Associazione nazionale della polizia di stato.

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