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Giovedì, 18 Aprile 2024
Cronaca

L'addio a Nando Gigli, la figlia: "Ha fatto politica con passione e amore per la sua terra"

Nella basilica della Quercia i funerali dell'esponente di spicco della Dc viterbese. In tanti tra politici, istituzioni, amici e cittadini

Cittadini, politica e istituzioni all'addio a Nando Gigli. Nella basilica della Quercia, gremita, i funerali dell'esponente di spicco della Democrazia cristiana viterbese.

Nando Gigli

"Nando - ha detto don Massimiliano Balsi nell'omelia - è stato al servizio di tutti noi, a livello locale fino a quello nazionale. Sempre più spesso oggi si fa fatica a mettersi in gioco e a dedicarsi al bene comune. Nando è stato un esempio di impegno, e ora tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte: da chi ha un ruolo politico a chi vive la società".

Da don Massimiliano l'invito a "metterci tutti a disposizione. La nostra vita - ha proseguito il sacerdote - diventa preziosa solo se ci faremo prossimi e ci metteremo al servizio. Nando non si è tirato indietro dall'ascoltare l'altro, dalla più piccola alla più grande necessità. Senza dialogo, senza incontro, ascolto, rispetto e servizio non si costruisce mai niente e continueremo solo a lamentarci senza fare nulla di bello che può contribuire a cambiare il corso delle cose".

FOTOCRONACA | Funerali Nando Gigli

Gigli ha fortemente segnato la politica, soprattutto viterbese. Al secolo Rodolfo, è morto il 30 ottobre all'età di 88 anni all'ospedale Spallanzani di Roma. È stato sindaco di Viterbo negli anni '70, poi governatore del Lazio e presidente del Consiglio regionale tra il 1990 e 1995, fino ad arrivare alla Camera nei primi anni 2000.

Prima dell'inizio dei funerali il messaggio della famiglia, tramite la figlia Federica Gigli. "Sono giorni molto difficili ma in cui abbiamo sentito molto calore. Papà è stato un uomo molto fortunato, anche perché ha fatto il lavoro che gli piaceva. Ha scelto di fare politica a contatto con le persone ed era quello che voleva. Ha fatto politica con passione e con amore per la sua terra, le sue origini e la sua gente. Quando stava in regione lavorava ai suoi discorsi cercando di dare alla Tuscia un ruolo centrale. 

Nelle sue sfide non è stato mai solo, ma ha avuto uomini e donne che lo hanno consigliato e confortato anche nei momenti più difficili. In molti hanno parlato di lui come un maestro. Un maestro soprattutto per i più giovani, alcuni dei quali hanno continuato a fare politica portando con sé un bagaglio di esperienze che li ha resi più ricchi. E come famiglia siamo grati di questa eredità che nostro padre ha lasciato. In voi ci sarà per sempre un po' di lui, rendendolo sempre vivo e presente".

Accanto al feretro, ricoperto di fiori bianchi e gialli, i gonfaloni della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo e del Comune. Oltre alla bandiera della Dc. Dalle istruzioni anche corone di fiori, posizionate all'ingresso della basilica.

In prima fila, da un lato, la famiglia: la moglie Maria Luisa, le figlie Alessia e Federica, gli adorati nipoti. Per loro volontà le offerte raccolte durante il funerale saranno devolute alla Caritas di Viterbo.

Dall'altro lato dell'altare, le più alte cariche istituzionali. Dal prefetto Antonio Cananà, al presidente della Provincia Alessandro Romoli, alla sindaca Chiara Frontini. Per la Regione i consiglieri Daniele Sabatini, Enrico Panunzi e Giorgio Simeoni.

Gigli ha militato nella Dc, in Forza Italia e nell'Udc. In chiesa tanti cittadini, amici e militanti. Laura Allegrini, Felice Casini, Francesco Battistoni, Umberto Fusco, Giovanni Arena, Piero Camilli, Gianmaria Santucci e Alessia Mancini, Francesco Bigiotti.

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