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Domenica, 16 Giugno 2024
CORSO MARESCIALLI ESERCITO

126 allievi del XXIV corso diventano marescialli, Vezzoli: "Viterbo per sempre nel mio cuore"

Il primo discorso del nuovo generale: "Le medaglie che vi appuntano oggi non sono solo la nostra storia ma ci insegnano valore e eroismo"

Premiati oggi i 126 allievi del XXIV corso "Fedeltà", ai quali sono stati consegnati i gradi di maresciallo. 106 uomini e 20 donne, di fronte ai propri genitori e alle autorità, hanno ricevuto il riconoscimento sognato per diversi anni, sacrificando una parte consistente delle loro vite.
Presso la Scuola Sottufficiali dell'Esercito, alle 10, si è tenuta la cerimonia di consegna.
Contestualmente, stamani c'è stato anche il cambio del Generale comandante: al Generale di Divisione Alberto Vezzoli è subentrato il Generale di Brigata Roberto Vergori. 

GALLERY | Scuola sottufficiali dell'Esercito, cerimonia nuovi marescialli e cambio comandante

Vezzoli ha salutato gli allievi e il personale della struttura che lo ha ospitato per due anni: "Come ognuno di noi sa, nella vita occorre fortuna. E io ne ho avuta molta. Ho trovato un ambiente sano, da fruitore avevo avuto modo di saggiare con mano i prodotti della scuola ed oggi posso confermarne l'assoluto valore. Viterbo è una città silente ma bellissima, caparbia e orgogliosa oltre che dotta grazie all'Unitus, che ospita un'eccellenza formativa di cui la forza armata può vantarsi. Ogni anno da cui escono mille allievi, che poi vengono destinati a grandi compiti di estrema responsabilità in tutti i reparti dell'Esercito". Gli allievi, per Vezzoli, sono il vero cuore pulsante della caserma. "Me ne vado soddisfatto dell'ambiente trovato, fondato sui veri principi che guidano la nostra scelta di vita. Lascio orgogliosamente una fuoriserie, dove nessuno si sente migliore di qualcun altro ma tutti sono incentrati sul raggiungimento dell'obiettivo".
"Un pezzo di me - conclude il generale - rimarrà per sempre a Viterbo e garrirà con la tramontana dei cimini, racchiuso nella
bandiera italiana".

Generale Vezzoli

Roberto Vergori da oggi è il nuovo comandante e con un discorso si è presentato agli allievi: "Qui vengono custoditi gli ideali eterni del dovere e dell'amor di Patria, del sacrificio di quanti hanno donato la loro vita per rendere migliore la nostra. Del loro esempio siamo orgogliosi. Le medaglie non sono solo la nostra storia e le nostre radici ma ci insegnano che il valore e gli atti di eroismo possono essere una scelta oppure un percorso obbligato dagli eventi. Di certo risiedono solo negli uomini e nelle donne dove la dignità conta su tutto. Questo istituto è la forma più antica della nobiltà e dello splendore dell'Esercito, inserito nei gangli vitali della Stato e capaci di adattarsi ad ogni sfida per il bene della Patria e dei cittadini. Le operazioni sono il nostro oggi e la tecnologia il nostro domani, ma la risorsa umana è il nostro sempre. Questa scuola è il luogo del culto, della cultura e della coltivazione dell'uomo".

Corso marescialli esercito 1

"Qui si diventa soldati e poi comandanti. Essere soldati - ha concluso Vergori - significa onorare i caduti, avere fedeltà istituzionale, amare le nostre specialità, proteggere e difendere la nostra tradizione, il dovere e il sacrificio. Non si diventa comandanti se non si fanno prima sacrifici per il proprio corpo di appartenenza. È necessario gestire le emozioni con lucidità, umanità e sensibilità, per costruire anziché demolire".

Romoli Frontini - marescialli esercito

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