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TRAGEDIA DEL 1 MAGGIO / Teverina / Strada Ombrone

Ostetrica morta in un incidente stradale, indagate la sorella e una 44enne di Viterbo

Disposta l'autopsia sulla salma di Luisella Pallozzi e una perizia cinematica in seguito allo scontro del primo maggio tra strada Ombrone e la Teverina. Resta in prognosi riservata la figlia 22enne, trasferita al Gemelli per un intervento chirurgico

Tragedia del primo maggio: indagate la sorella della vittima, 50enne di Terni, e una 44enne di Viterbo. Il pm Flavio Serracchiani, titolare del procedimento sull'incidente che mercoledì è costato la vita all'ostetrica Luisella Pallozzi, 54 anni, come da prassi, ha iscritto il loro nome nel registro degli indagati in quanto conducenti delle due auto coinvolte nel violento scontro all'incrocio tra strada Ombrone e la Teverina a Viterbo.

L'autopsia e la perizia cinematica

Il pm Serracchiani ha, inoltre, disposto un doppio accertamento tecnico non ripetibile per fare piena luce sui fatti. A partire dall'autopsia sulla salma della vittima, ostetrica all'ospedale Santa Maria di Terni residente a Narni. Ma anche una consulenza tecnica cinematica per ricostruire la dinamica, le cause e le responsabilità dell'incidente. L'esame post mortem è previsto per lunedì al cimitero di San Lazzaro, dopo che al medico legale Matteo Scopetti sarà conferito l'incarico alle ore 10. Solo dopo l'autopsia e il nulla osta del magistrato alla sepoltura, i familiari di Pallozzi potranno fissare la data dei funerali. La disamina del luogo dell'incidente, invece, avverrà a partire dalle 14 di mercoledì, dopo che alle 12 all'ingegnere Mario Scipione sarà conferito l'incarico.

I familiari della vittima sono assistiti dall'avvocato Leonardo Criscuoli del foro di Ancona e si sono affidati a Studio3A - Valore spa, società specializzata in risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, attraverso l'area manager per il Lazio e l'Umbria Matteo Cesarini. Alle operazioni peritali parteciperanno, quali consulenti tecnici di parte, anche il medico legale Sergio Scalise e l'ingegnere forense Gianluca Penta.

Luisella Pallozzi-3

L'incidente

L'incidente, rilevato dalla polizia locale di Viterbo, è avvenuto intorno a mezzogiorno del primo maggio. Pallozzi si stava recando con la sorella, i figli di 17 e 22 anni e il fidanzato della primogenita a pranzo a Bagnoregio per trascorrere la festa dei lavoratori. Una giornata che, purtroppo, è finita in tragedia. Nei pressi dell'incrocio tra la Teverina e strada Ombrone il tremendo impatto tra la Fiat 500L su cui si trovava la famiglia della vittima e una Volskwagen Golf con a bordo una mamma e i due figli. Quest'ultima auto avrebbe continuato la corsa per quasi duecento metri finendo contro due alberi, mentre la 500 si sarebbe ribaltata ed è finita in un fosso a bordo della carreggiata.

Un morto e 7 feriti

Il bilancio totale è di un decesso, quello della 54enne morta poco dopo l'arrivo all'ospedale di Belcolle, e di sette feriti. Non gravi la sorella e il figlio 17enne di Pallozzi, che sedevano sui sedili anteriori della 500, e la donna alla guida della Golf e i suoi due figli. Più serie invece le condizioni del fidanzato della figlia 22enne delle vittima che, tra le altre cose, avrebbe riportato la frattura di due vertebre. Resta in prognosi riservata, invece, la 22enne: tra i vari traumi avrebbe riportato la frattura del bacino e ieri è stata trasferita con l'elisoccorso da Belcolle al policlinico Gemelli di Roma per essere sottoposta a un delicato intervento chirurgico. I due ragazzi, che si trovavano sui sedili posteriori insieme a Pallozzi, che è stata sbalzata fuori dall'abitacolo, non sarebbero comunque in pericolo di vita.

I colleghi: "Professionista umana, lascia un segno indelebile"

La 54enne, oltre ai due figli e alla sorella, lascia anche il compagno e la mamma. L'azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, dove lavorava come ostetrica, la ricorda così: "Il suo impegno e la sua dedizione hanno lasciato un segno indelebile nella nostra comunità e nel cuore di chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerla. La sua luminosa presenza sarà per sempre con noi. I medici, le ostetriche le infermiere e tutto il personale del dipartimento materno infantile, nel dolore per la sua scomparsa, salutano una grande professionista che ci ha regalato la sua umanità, il suo rispetto e la sua dedizione al lavoro".

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