LE INDAGINI / Centro Storico / Via Giuseppe Garibaldi

Auto della sindaca vandalizzata, autore in questura per essere ascoltato

L'uomo è stato convocato dopo che il suo avvocato ha contattato la Digos sostenendo che si è trattato di un "gesto artistico". Chiara Frontini: "Giustificazione e difesa imbarazzante"

In questura per essere ascoltato l'autore del gesto sull'auto della sindaca Chiara Frontini. Nel pomeriggio del 15 febbraio, stando a quanto apprende ViterboToday da fonti investigative, ha contattato gli uffici di via Romiti l'avvocato a cui si è rivolto l'uomo che avrebbe ricoperto di giornali la macchina della prima cittadina di Viterbo piazzandogli accanto anche un paio di scarpe con tacchi a spillo con sopra delle mutandine rosse.

Avvocato chiama in questure: "Gesto artistico"

Il legale avrebbe riferito di aver appreso dal suo assistito che, nelle intenzioni, non si sarebbe tratto di un atto vandalico né sessista bensì artistico per la notte di San Valentino. Insomma, si sarebbe in presenza di un performer che, tra l'altro, avrebbe pure sbagliato auto non sapendo che quella era proprio di Frontini. Ovviamente questa versione è tutta da appurare e necessita dei riscontri del caso da parte degli investigatori. Per questo i poliziotti della Digos diretti da Marco Ferri hanno convocato per venerdì mattina l'autore del gesto affinché fornisca solidi elementi a sostegno della sua tesi e ricostruzione.

I fatti

Giovedì mattina Frontini ha trovato la sua Lancia Y bianca, parcheggiata in via Garibaldi, con fogli di giornale su finestrini, lunotto e parabrezza, con un cartellino rosso con la scritta "Do not disturb" ("Non disturbare") sulla maniglia di entrambe le portiere anteriori, scarpe da uomo rosse vicino al lato passeggero e tacchi a spillo con delle mutandine rosse davanti allo sportello del conducente. Chiaro l'intento di simulare l'incontro in auto di una coppia.

Le indagini

È stata direttamente Frontini ad allertare le forze dell'ordine, davanti alle quali non avrebbe (ancora) formalizzato denuncia. È stata comunque sentita dalla Digos che, dopo aver informato la pm di turno Chiara Capezzuto, ha avviato le indagini in collaborazione con la polizia scientifica. Fatti i rilievi del caso, gli agenti hanno lavorato anche sulle telecamere di sorveglianza ma i filmati non sarebbero stati ancora visionati. Al momento non è stata qualificata alcuna ipotesi di reato.

La reazione di Frontini

"Non sappiamo ancora di che natura sia l'azione" commenta Frontini, che di una cosa si dice però certa: "Quanto accaduto non è solo un'offesa a me ma l'ennesimo insulto a tutte le donne, in particolare a chi si dà da fare nel contesto sociale. E tentare di giustificare l'espressione di una certa mentalità con il termine performance e poi difenderla con lo scudo della rappresentazione artistica è oggettivamente imbarazzante. Nelle ultime settimane - aggiunge Frontini - si sono inanellati una sequenza di atti e fatti volti a minare la mia serenità e quella dell'azione di governo dell'amministrazione. Una goccia cinese che ha l'obiettivo di screditarci e farci guardare le spalle da chi ci dovremmo fidare".

Sull'episodio, condannato in maniera unanime, Frontini è intervenuta anche in apertura di consiglio comunale sostenendo di non aver dubbi sul fatto che l'azione fosse rivolta proprio a lei: "Chi ha agito sa dove abito, dove parcheggio abitualmente e che mio marito non ha la patente. Guarda caso, infatti, le scarpe rosse da uomo, poi sparite nel corso della notte, erano dalla parte del passeggero". 

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