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IL FATTO

Intossicazione alimentare in gita, 20 studenti del Ruffini in ospedale: "Stanno bene"

La dirigente del liceo scientifico di Viterbo Claudia Prosperoni ripercorre cosa è successo alla scolaresca di minorenni che si trovava a Montecatini Terme: "È stata una giornata di spavento e disagi"

Venti gli studenti, tutti minorenni, del liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo finiti in ospedale per una sospetta intossicazione alimentare durante una gita scolastica a Montecatini Terme, in provincia di Pistoia. Intorno alle 2 della notte tra giovedì 4 e venerdì 5 marzo hanno accusato disturbi gastrointestinali a carattere acuto dopo una cena nell'albergo in cui erano alloggiati.

"Giovedì sera - spiega la dirigente del Ruffini Claudia Prosperoni - hanno mangiato in albergo e nella notte hanno cominciato a sentirsi male accusando i sintomi tipici dell'intossicazione alimentare, principalmente vomito. È stato allertato il 118 che ha portato i ragazzi in due diversi ospedali della zona. Il disturbo ha riguardato venti studenti, mentre uno dei docenti accompagnatori ha avuti sintomi molto lievi. Al pronto soccorso sono stati reidratati con la somministrazione di sali minerali e sono stati sottoposti alle analisi del caso. Fortunatamente stanno tutti bene e in diciannove sono già stati dimessi, mentre un giovane dovrebbe uscire nelle prossime ore".

La gita, di tre giorni e due notti, si sarebbe dovuta concludere proprio venerdì. Due le classi del terzo anno del Ruffini partite, per un totale di 45 studenti tra i 15 e 16 anni. "Stanno tutti ritornando a Viterbo - fa sapere Prosperoni -, alcuni direttamente con i genitori che si sono recati a Montecatini appresa la situazione. I genitori sono stati subito informati. Durante la giornata i ragazzi che non hanno accusato sintomi sono rimasti in albergo con uno degli insegnanti. I docenti tutti hanno costantemente seguito l'evolversi della situazione e informato passo passo la scuola".

Alle 19 di venerdì Prosperoni può tirare un sospiro di sollievo ma non nasconde "spavento e disagio per tutta la giornata, visto che a rimanere coinvolti sono stati soprattutto dei minorenni. La causa precisa non è ancora nota, le autorità preposte stanno facendo gli accertamenti del caso, ma sicuramente si è tratta di un'intossicazione perché troppe persone, che si trovavano tutte nello stesso posto, hanno accusato gli stessi sintomi".

In totale sono state ricoverate 52 persone, la maggior parte delle quali studenti minorenni. Tre le scolaresche in gita: oltre che dal Ruffini di Viterbo, anche da un istituto tecnico di Fermo nelle Marche e una di nazionalità serba. Tutti alloggiavano nello stesso albergo e tutti hanno accusato gli stessi sintomi. Diversi gli ospedali coinvolti: Pescia e Pistoia, Lucca e Prato, Empoli e San Giovanni di Dio a Firenze.

La Asl di competenza ha attivato il dipartimento di prevenzione che, attraverso le strutture di igiene pubblica e sicurezza alimentare, ha avviato l'inchiesta epidemiologica finalizzata a individuare le cause che hanno determinato la sintomatologia e il successivo ricovero dei pazienti.

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