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IL FATTO

Intossicazione alimentare per studenti del Ruffini in gita, ricoverati in ospedale

I ragazzi del liceo scientifico di Viterbo si trovavano a Montecatini Terme. Al pronto soccorso oltre 50 persone. Avviata un'inchiesta epidemiologica per individuare le cause

Studenti del liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo tra le 52 persone ricoverate in pronto soccorso per aver accusato disturbi gastrointestinali a carattere acuto durante una gita a Montecatini Terme. Il totale dei pazienti è composto da minori, giovani e adulti ricoverati tra Pescia e Pistoia, Lucca e Prato, Empoli e San Giovanni di Dio a Firenze.

Erano tutti alloggiati in un albergo di Montecatini Terme, in provincia di Pistoia. Le prime chiamate per i soccorsi al 118 sono giunte intorno alle 2 di notte e ad essere soccorsi sono stati 20 ragazzi, oltre alla loro professoressa e a un adulto: 13 sono stati trasportati al pronto soccorso di Pescia e altri 7 in quello di Pistoia. Sono al momento tutti e 19 in buone condizioni di salute ma restano ricoverati in osservazione.

Si tratta di minori e giovani di due scolaresche in gita, quella del Ruffini di Viterbo e di un istituto tecnico di Fermo nelle Marche, una professoressa e un dipendente dell'albergo.

Nel corso della mattinata si è aggiunto un altro gruppo di studenti di nazionalità serba, tra minorenni e adulti per un totale di 33 persone, che alloggiavano nello stesso albergo e che hanno accusato gli stessi sintomi. I minorenni sono 18 e gli adulti 15, tutti in osservazione. La centrale operativa 118 Pistoia-Empoli ha attivato le direzioni sanitarie anche dei presidi ospedalieri di Lucca, Prato, Empoli e San Giovanni di Dio e Prato, oltre a quelle di Pescia e Pistoia, già allertate, che si sono subito attivate per accogliere gli ulteriori pazienti in arrivo e trasportati con i mezzi soccorso: ulteriori 5 sono stati ricoverati a Pescia e ulteriori 4 Pistoia, 9 a Lucca, 5 a Empoli, 5 a Prato e 5 al San Giovanni di Dio di Firenze.

Le centralizzazioni nei presidi dell'Azienda sono state tutte coordinate dalla centrale operativa 118. L'intervento ha avuto carattere interaziendale per il coinvolgimento anche della Ausl Toscana nord-ovest con il presidio di Lucca. Fin da stamattina è stato attivato anche il Dipartimento di prevenzione che, attraverso le varie strutture (igiene pubblica e sicurezza alimentare), ha avviato l'inchiesta epidemiologica finalizzata a individuare le cause che hanno determinato la sintomatologia e il successivo ricovero nei pazienti.

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