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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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LAZIO | Casa per anziani come un lager: pazienti picchiati e minacciati, titolare ai domiciliari

A denunciare quanto accadeva nella struttura alcuni ex dipendenti

Accusata di maltrattamenti nei confronti degli anziani ricoverati nella struttura della quale è responsabile, 49enne finisce agli arresti domiciliari.

In quella struttura di assistenza, che si trova alla periferia di Latina, era in vigore un "sistema di maltrattamenti fisici e psicologici tale da cagionare sofferenze e umiliazioni nelle persone ricoverate", si legge nel provvedimento, come riportato da LatinaToday, che è il risultato di un'indagine della Guardia di finanza.

La responsabile e coordinatrice dei servizi socio assistenziali erogati nella struttura viene accusata dell'utilizzo reiterato di metodi di vessazione fisica e psicologica nei confronti degli anziani ricoverati, costretti a vivere in uno stato di costante soggezione e paura, oltre che di disagio psicofisico.

A firmare la prima denuncia una ex operatrice sanitaria che racconta di anziani presi a schiaffi, a pugni, per il collo, colpiti e insultati. "Se non la smetti ti lego a una sedia", una delle frasi rivolte agli ospiti, molti dei quali peraltro sono anche invalidi. E poi il cibo gettato in faccia, le cadute dalle scale, le umiliazioni continue.

Durante le investigazioni è emersa la somministrazione di farmaci in modo superficiale e non aderente alla corretta terapia, invertendo talvolta i programmi terapeutici, al fine di tacitare i degenti. Oppure la minaccia di essere legati e strattonati al fine di far cessare le lamentele. O, ancora, il disinteresse per le richieste di soddisfacimento di bisogni primari ed essenziali, quali l'alimentazione, la necessità di essere lavati o di usufruire dei servizi igienici.

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