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SCHIANTO BUS - MOTO / Viterbo Nord / Strada Cassia Nord

"Boccia era generoso e giocherellone, uno che non mollava mai e che prendeva la vita con allegria"

Il dolore degli amici di Luca Misantoni. Indagini in corso sull'incidente sulla Cassia nord: bus e moto sono stati sequestrati

"Un ragazzo generoso che dava sempre agli altri anche più di quello che avrebbe dovuto. Un giocherellone, uno che prendeva la vita con allegria quasi come se tutto fosse uno scherzo, un testardo che non mollava mai". Gli amici centauri del Motoclub Desmotuscia ricordano, con parole piene di affetto, Luca Misantoni, il 50enne di Montefiascone morto in sella alla sua Ducati rosso fiammante dopo essersi schiantato contro un bus della Cotral sulla Cassia nord.

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"Boccia", come tutti lo chiamavano, stava rincasando dopo aver trascorso con il gruppo la giornata a un raduno di moto a Roma. "Sarebbe dovuto essere una giorno di festa per noi - affermano dal Motoclub Desmotuscia -. Uno di quelli in cui ti ritrovi con chi condivide la tua stessa passione e ti diverti a non finire, come a ogni volta che si sta insieme".

Il più tragico dei destini, invece, ha voluto che poco prima delle 18, nei pressi del chilometro 88,200 della Cassia nord, a Fiera di Viterbo, Misantoni impattasse sulla parte anteriore dell'autobus. Lo scontro, le cui cause sono in fase di accertamento da parte degli agenti della polizia locale di Viterbo, non gli ha lasciato scampo. Il 50enne è morto sul colpo, e quando il personale sanitario del 118 è arrivato sul posto non ha potuto far altro che constatarne il decesso.

"Ci lascia un socio sempre partecipe agli eventi - è il ricordo del Motoclub Desmotuscia -. Era nel club da qualche anno ma aveva subito legato con tutti. Amava percorrere chilometri con la sua Ducati rossa e non ne sarebbe mai sceso. Un appassionato vero. Il Motoclub Desmotuscia perde un socio, un amico, una gran brava persona, sempre disponibile. Resterai sempre nei nostri cuori e nessuno si dimenticherà di te".

Misantoni, che non si è mai sposato e non aveva figli, lascia l'anziana mamma Rosa e la sorella. In queste ore sono strette nel dolore, ma circondate dall'affetto e dal calore di chi ha conosciuto, voluto bene e stimato "Boccia". E sono in tantissimi, non solo a Montefiascone. Tutti sotto shock per un morte così prematura e improvvisa. 

Alcuni familiari e amici ieri, appresa la tragica notizia, sono corsi sul luogo della tragedia. Lì hanno trovato il 118, i vigili del fuoco, i poliziotti della stradale che hanno aiutato a gestire la viabilità con la strada che è rimasta a lungo chiusa al traffico, e gli agenti della polizia locale. Le indagini, finalizzate alla ricostruzione della dinamica dell'incidente, sono in corso. Sia la moto che l'autobus sono stati sequestrati. Il mezzo pesante, stando ai primi accertamenti, stava per prendere servizio e quindi era senza passeggeri. Illeso ma sotto shock l'autista.

"Ora ci guarderai dall'alto - è il saluto del Motoclub Desmotusica - e siamo sicuri che piegherai fra le nuvole con la tua rombante moto con lo scarico aperto. Ciao Boccia, riposa in pace".

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