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Mercoledì, 12 Giugno 2024
CAMBIO AL VERTICE

Luigi Silipo, il "questore amico della gente" e "poliziotto per vocazione"

Il nuovo questore di Viterbo si presenta: "Parlerò direttamente con i cittadini, a cui chiedo collaborazione per far sì che la città e la provincia restino luoghi sicuri"

Luigi Silipo è il nuovo questore di Viterbo. "Vorrei essere il questore della gente - dice presentandosi alla città tramite la stampa -. Vorrei parlare direttamente con i cittadini, sentire i loro problemi e le loro lamentele e trovare la soluzione. In questo lavoro l'ascolto è fondamentale, è la prima cosa".

Silipo, originario di Roma, ha 56 anni e provenie da Macerata, dove per la prima volta ha svolto il ruolo di questore. Per sei anni e mezzo è stato a capo della squadra mobile della Capitale e nelle sue vene scorre ancora il sangue dell'agente. Di quelli sempre operativi, che quotidianamente intervengono.

"Per me - spiega - l'essere poliziotto non è un lavoro ma un modo di essere e una passione, con cui lo affronto quotidianamente. Per me essere poliziotto è uno stile di vita, che significa aiutare, proteggere e servire la popolazione. Servire vuol dire risolvere tutti i problemi che ci vengono posti, anche quelli che ci sembrano minimi e secondari. Qualsiasi problema che trova risposta cambia la vita alla persona che lo aveva. Per questo mi piace dire che la polizia cambia il mondo. Facendo il poliziotto si vivono tante vite, quelle di ognuna delle persone che si rivolgono a noi".

Poi un breve excursus sul suo passato, di cui ne ha fatto tesoro. "Vivo da sempre le e nelle questure - racconta -, soprattutto nei suoi settori operativi come la squadra mobile. Ma ho imparato che ogni settore ha la sua dignità e importanza: da quello chiamato a servire direttamente i cittadini a quello più logistico. Il mio credo è essere squadra, ossia un tutt'uno. Che significa condividere sacrifici, sangue, sudore, soffrire insieme. Una squadra per la legalità, per migliorare sempre di più il posto in cui vivono i cittadini".

GALLERY | Insediamento questore Luigi Silipo

Questa mattina, mercoledì 29 maggio, l'insediamento alla questura di Viterbo con una cerimonia davanti al monumento ai caduti della polizia di stato all'esterno del palazzo di via Mariano Romiti. "Ai colleghi, che so essere in gamba e professionalmente validi, ho detto che è un piacere essere a Viterbo - rivela -. Una città e una provincia che conosco ancora poco, di riflesso, ma che i colleghi mi aiuteranno a scoprire. Partirò da prevenzione e sicurezza condivisa, con l'aiuto delle altre forze dell'ordine, delle istituzioni e soprattutto dei cittadini che mi hanno già detto essere particolarmente collaborativi".

Silipo, però, è già a conoscenza del "miracolo" che ogni 3 settembre si rinnova a Viterbo: il trasporto della macchina di santa Rosa. "Una manifestazione - la definisce - molto sentita e coinvolgente, perché santa Rosa è Viterbo. E la si onora anche garantendo controlli e facendo prevenzione in occasione della manifestazione e quotidianamente".

Silipo succede a Fausto Vinci, da oggi questore a Latina. "Negli ultimi anni - afferma il neo questore - è stato fatto un grande lavoro e il mio auspicio è continuare su questa strada già tracciata. Da parte mia prometto il massimo impegno e la massima dedizione, che saranno totalizzanti, affinché Viterbo e provincia restino sicure".

Nel pomeriggio l'incontro tra Silipo e il presidente della Provincia Alessandro Romoli, che ha aperto al neo questore le porte di palazzo Gentili. Dopo i saluti di benvenuto, la visita ai locali dell'ente. Poi il colloquio privato. Nel congratularsi con Silipo per il prestigioso incarico ottenuto, Romoli ha ribadito la "piena disponibilità dell'amministrazione provinciale a collaborare con la nuova dirigenza della questura per innalzare sempre di più il livello di sicurezza e benessere dell'intera Tuscia".

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