Cronaca

Mammagialla, in un anno poco e niente è cambiato: "Sovraffollamento al 158% e carenza di agenti"

Il sindacato Fns Cisl tira le fila del 2023 per il carcere di Viterbo e gli altri del Lazio

Lo stato dell'arte del carcere di Mammagialla e degli altri penitenziari del Lazio. A scattare la fotografia e a tirare le fila sul 2023 è il sindacato Fns Cisl. Dall'inizio dell'anno il numero di detenuti è cresciuto di 532 unità in tutta la regione, vale a dire un incremento del 9%. "Su quattordici istituti - riporta il segretario regionale Fns Cisl, Massimo Costantino - restano sovraffollati oltre il 100%, ultimo dato disponibile dal sito del ministero della Giustizia del 31 novembre, quelli di Latina +170%, Regina Coeli 165%, Civitavecchia 161%, Viterbo 158%, Cassino 154%, Velletri 150%, Rebibbia 142%, Rieti 140%, casa circondariale femminile di Rebibbia 135% e Frosinone 103%".

Il sovraffollamento non è l'unico problema di Mammagialla. "Purtroppo - afferma Costantino - resta ancora in capo all'istituto di Viterbo una detenuta in attesa di Rems, il cui servizio di piantonamento deve essere espletato dal personale di polizia penitenziaria con orari non conformi alla norma contrattuale". Per la Fns Cisl, "la questione della sanità penitenziaria evidenzia carenze diffuse e resta senza risposta, seppur siano trascorsi sei mesi della nota unitaria". Il riferimento è alla missiva che la Fns Cisl, unitariamenta alle altre rappresentanze sindacali regionali, il 20 giugno scorso ha inviato al presidente Francesco Rocca evidenziando le criticità delle carceri del Lazio, tra cui proprio quelle legate alla gestione di detenuti con problemi psichiatrici e quelli attinenti alle Rems, chiedendo una convocazione urgente.  Per la Fns Cisl, "occorrono interventi legislativi. Solo cosi può risolversi la problematica dato che tale situazione non può continuare a ricadere sul personale di polizia penitenziaria, direttori e funzionari del corpo".

Poi la carenza di personale. "Purtroppo - evidenzia Costantino - dobbiamo segnalare che la previsione di aumento della dotazione organica dell'amministrazione penitenziaria risulta irrisoria: circa 80 unità da spalmare sui 14 istituti della regione e addirittura in qualche sede tale dato di incremento del personale appare inefficace. Civitavecchia e Viterbo non si è tenuto conto della relazione illustrativa del Dap sulla previsione di nuovi reparti detentivi inclusa nel fondo complementare al Pnrr. Sulla questione la Fns Cisl Lazio continuerà a sensibilizzare gli uffici preposti affinché tale dotazione sia rivista. Resta la carenza di personale nell'istituto romano di Casal del Marmo poiché anche qui la ripartizione della dotazione organica da parte del dipartimento Giustizia minorile e di comunità è irrisoria, ma registriamo positivamente l'invio dopo anni di un direttore titolare".

Non solo criticità però. "Molte sono le questioni risolte - sottolinea Costantino -. Tra le quali la riapertura della stanza dedicata a ospitare i detenuti nell'ospedale di Viterbo, il ripristino delle norme contrattuali con procedura mediante il commissario ad acta negli istituti di Viterbo, Cassino, Frosinone e Casal del Marmo. Risultano ancora criticità sull'istituto di Cassino, dove da un anno circa le relazioni sindacali sono interrotte".

La Fns Cisl Lazio evidenzia come "nel nuovo Accordo nazionale quadro ci sono importanti novità, maggiori spazi di partecipazione e trasparenza nelle scelte e nella attività di verifica, controllo ed efficacia degli accordi che implica un senso di responsabilità e impegno di tutti gli attori coinvolti nell'applicazione, a livello centrale, regionale e periferico, con la contrattazione che diventa ancor più centrale nel quotidiano dei servizi. Il nuovo Anq costituisce il più importante strumento che accompagnerà nel complesso e responsabile compito i nostri rappresentanti sindacali nel tutelare i diritti soggettivi e collettivi di colleghe e colleghi dei baschi azzurri".

Per la Fns Cisl Lazio "occorre garantire e tutelare il personale tutto, dato che la carenza di personale attualmente è di circa 600 unità" e assicura che "intensificherà gli interventi con frequenti visite sui luoghi di lavoro in ogni sede affinché si possano migliorare le condizioni lavorative e applicare in toto le norme contrattuali nei confronti del personale del corpo di polizia penitenziaria, dei direttori e dei funzionari del corpo".

Cordiali Saluti.


 

Il Segretario Generale  CISL FNS LAZIO

F.to Massimo  Costantino

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