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Sabato, 13 Aprile 2024
IL CORAGGIO / Tarquinia

Medaglia d'oro al valore civile a Daniele Manganaro, ex commissario di polizia di Tarquinia

L'onorificenza è stata insignita dal presidente Sergio Mattarella a Manganaro e ai suoi colleghi della scorta per avre salvato la vita a Giuseppe Antoci

Daniele Manganaro, ex commissario della polizia di Tarquinia, insignito dal presidente Sergio Mattarella della medaglia d'oro al valore civile. Insieme a lui altri tre uomini della polizia di stato che nel 2016, durante un servizio di scorta, hanno salvato la vita a Giuseppe Antoci nel corso di un attentato mafioso.

L'attentato

Il 18 maggio 2016 l'auto di Antoci fu letteralmente presa di mira e attaccata dai fucili di un commando mafioso. Movente principale del terribile agguato il "protocollo Antoci", convertito successivamente in legge, che aveva fatto saltare i lucrosi affari dei fondi europei per l'agricoltura. Daniele Manganaro e il resto della scorta affidata a Antoci riuscirono ad evitare il peggio.

Cosa ha detto Giulivi

"Sono molto felice di apprendere che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, abbia insignito con l’onorificenza della medaglia d’oro al valor civile i quattro uomini della Polizia di Stato che, di scorta all’ex presidente del parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, cittadino onorario di Tarquinia, gli salvarono la vita.- ha fatto sapere il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi - Tra loro il nostro amico, ex dirigente del commissariato di polizia di Tarquinia, Daniele Manganaro. A lui ed ai suoi colleghi vanno le mie congratulazioni e quelle di tutta la città di Tarquinia. Ho già invitato Daniele Manganaro a venirci a trovare".

Le parole di Antoci 

"Ho appreso questa mattina, dal Corriere della Sera, la felicissima notizia della concessione, da parte del presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, della medaglia d’oro al valor civile per gli uomini della mia scorta che quella terribile sera mi salvarono la vita” ha dichiarato Antoci, l'ormai ex presidente del parco dei Nebrodi. "Ringrazio di cuore il presidente Mattarella, che in questi anni non mi ha mai fatto mancare il suo appoggio e la sua attenzione, ciò mi ha dato la forza di andare avanti, girare il Paese, incontrare migliaia di giovani, fra scuole e università, e continuare a dire loro che vale la pena schierarsi” – continua Antoci. “Le stesse parole che proprio il Presidente Mattarella ha pronunciato al quarantesimo anniversario della morte di Giorgio Ambrosoli sulla necessità di schierarsi contro le mafie. La scelta – incalza Antoci – di insignire, con la più alta onorificenza civile, i poliziotti della mia scorta è una carezza al cuore di un paese che decide di commemorare i vivi, quei ragazzi che con il loro coraggio hanno evitato a tre giovanissime ragazze di perdere il loro padre fermando un’altra strage di mafia. A loro sarò riconoscente per tutta la vita. Un pensiero non può non andare a Tiziano Granata, prematuramente scomparso, sorriderà da lassù", conclude l'ex presidente del parco dei Nebrodi.

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