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Cronaca

È morto Eugenio Riccomini, lo storico dell'arte che ci ha insegnato ad amare la bellezza. L'infanzia vissuta a Viterbo

Sì è spento nella notte di Natale all'età di 87 anni. Il legame con la città dei papi

È morto lo storico dell'arte Eugenio Riccomini. Sì è spento questa notte, quella di Natale, all'età di 87 anni. Nato in Sardegna, poco dopo la nascita la famiglia si è trasferita a Viterbo, dove il padre generoso, ingegnere navale, esercitava la professione di direttore d'ufficio nel settore agricolo. La madre morì in giovane età e in seguito il padre si trasferì al nord, lasciando Eugenio e il fratello a parenti di Bologna.

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, lo ricorda come "un gigante che amava Bologna, che come la fontana del Giambologna ci ha educato ad amare la bellezza della nostra città. Ha servito con onore il Comune e le istituzioni del nostro paese. Lo ricorderemo con affetto e grande riconoscenza. Ti immagino sul ponteggio di una cupola a rimirare i dettagli dell'affresco più bello. Le più sentite condoglianze alla famiglia e ai tanti amici".

Riccomini ha vissuto anche a Roma, Parma, Torino, Venezia. Poi sotto le torri di Bologna, dove è stato allievo di Carlo Volpe e amico di Francesco Arcangeli, che gli hanno insegnato di storia dell'arte.

Impiegato dello Stato negli uffici pubblici per la tutela e il restauro delle opere d'arte a Venezia, Bologna, Ferrara e a Parma. A Bologna ha ricoperto anche il ruolo di vicesindaco, assessore, a lungo consigliere comunale. Tra il 1995 e il 2001 è stato direttore dei musei civici d'arte antica di Bologna.

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