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Cronaca

Strangolato dal compagno di cella, l'omicidio a Mammagialla finisce in parlamento

Interrogazione dei deputati del Pd al ministro della Giustizia Carlo Nordio: "Chiarisca cosa è successo nel carcere di Viterbo e agisca contro il sovraffollamento"

L'omicidio a Mammagialla finisce in parlamento. Sulla vicenda del detenuto strangolato dal compagno di cella, ma anche sulle condizioni di detenzione e di lavoro degli agenti della penitenziaria, i deputati del Pd hanno interrogato il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Alessandro Salvaggio, 49enne siciliano, è stato il 152esimo morto in carcere del 2023. "Un numero impressionante (in cui rientrano anche i 67 suicidi, ndr) - afferma Michela Di Biase - che deve spingere il governo ad agire con urgenza contro le cause di questi episodi: sovraffollamento, assenza di personale della polizia penitenziaria e medico e di supporto psicologico".

Salvaggio è stato ucciso dal compagno di cella, il 21enne bulgaro Krasmir Tsvetkov, la sera del 19 dicembre. "Il delitto - si legge nell'interrogazione urgente che vede Di Biase come prima firmataria - è avvenuto a distanza di pochi giorni dalle denunce del sindacato di polizia penitenziaria Uspp. Infatti il 13 dicembre il segretario regionale Daniele Nicastrini aveva denunciato le gravi problematiche di sicurezza a Mammagialla e il numero esiguo di personale, soprattutto nei turni serali e notturni. Il 23 settembre era stato il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, a denunciare pubblicamente le condizioni di detenzione nel carcere di Viterbo. Il garante ha definito "preoccupante il tasso di affollamento sulla capienza regolamentare che ha superato il 141%. La percentuale sale al 154% se si considerano i posti effettivamente disponibili"".

Con l'interrogazione Di Biase, componente della commissione Giustizia, e i colleghi Serracchiani, Gianassi, Lacarra e Zan chiedono al ministro Nordio "chiarimenti su ciò che è avvenuto nel carcere di Viterbo" e "al governo di agire subito contro il sovraffollamento carcerario".

I quesiti

  1. se il ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intenda intraprendere affinché siano garantite ai detenuti della casa di reclusione di Viterbo "Mammagialla" condizioni di detenzione adeguate alla capienza del penitenziario
  2. se il governo intenda affrontare con urgenza le gravi condizioni di sovraffollamento delle carceri italiane al fine di arginarne le tragiche conseguenze, come, ad avviso degli interroganti, nel caso del carcere di Viterbo
  3. quali urgenti iniziative intenda promuovere per far fronte sia alla carenza di personale di polizia penitenziaria sia alle carenze del personale educativo e trattamentale presso il carcere di Viterbo "Mammagialla", affinché non si ripetano episodi come quello narrato

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