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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca

Strangolato in carcere: quattro ore di autopsia, il compagno di cella fa scena muta davanti al gip

Ieri esame post mortem sul corpo di Alessandro Salvaggio e interrogatorio di garanzia per l'assassino

Omicidio a Mammagialla: è durata circa quattro ore l'autopsia sul corpo di Alessandro Salvaggio, il 49enne strangolato dal compagno di cella. Il pm Massimiliano Siddi ha affidato l'esame post mortem, incominciato alle 15, al medico legale Elisabetta Baldari della Sapienza di Roma. La famiglia della vittima, assistita dall'avvocato Giacomo Luca Pillitteri, ha nominato come consulente di parte il dottor Cataldo Raffino. La moglie di Salvaggio, il figlio maggiore di 24 anni e uno dei fratelli ieri erano a Viterbo, raggiunta dopo la tragedia.
Sempre ieri si è tenuto in carcere l'interrogatorio di garanzia di Krasmir Tsvetkov, il 21enne bulgaro accusato di aver ucciso a mani nude il compagno di cella. Assistito dall'avvocato Giacomo Marganella , si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Un omicidio avvenuto nel silenzio quello di Salvaggio. Nessuno a Mammagialla si sarebbe accorto di quella lite, scoppiata tra i due nel reparto di detenuti comuni, poi degenerata in aggressione e finita in tragedia. A lanciare l'allarme è stato lo stesso 21enne. "Ho fatto una cazzata - avrebbe urlato all'agente di turno -, ho stretto le mani al collo del mio compagno di cella e non lo sento più respirare". A quel punto il personale di polizia penitenziaria e quello sanitario si precipitano nella cella, ma per il 49enne non c'è stato nulla da fare. Stando ai primi accertamenti, sarebbe morto per asfissia dopo essere stato strangolato a mani nude.

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