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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Cronaca

Omicidio di Natale, il 32enne che ha accoltellato il coinquilino condannato anche in appello

La corte d'assise di appello ha confermato la pena inflitta in primo grado. Vittima un 28enne lasciato agonizzante in strada la notte del 24 dicembre 2021

Omicidio di Natale, condannato a 10 anni di reclusione anche in secondo grado il 32enne che ha accoltellato il coinquilino e lo ha lasciato agonizzante in strada la notte del 24 dicembre 2021. La prima corte d'assise di appello di Roma, presieduta dal giudice Vincenzo Gaetano Capozza, ha confermato la pena inflitta a gennaio dal tribunale di Viterbo al nigeriano Nelson Christofer per omicidio volontario.

Il difensore del 32enne, l'avvocato Rolando Iorio, aveva chiesto il riconoscimento della legittima difesa o, comunque, la riqualificazione in omicidio preterintenzionale. Ma la corte d'assise di appello ha confermato la ricostruzione e la condanna di primo grado. Tra settanta giorni le motivazioni della sentenza e, solo dopo il deposito, la difesa di Nelson Christofer valuterà se ricorrere o meno anche in Cassazione.

Vittima dell'omicidio il 28enne Enogieru Orobosa, anche lui nigeriano. Il delitto è avvenuto la notte di Natale del 2021, in zona via Garbini a Viterbo. Christofer è in carcere dal 25 dicembre 2021, quando all'alba gli agenti della polizia di stato lo hanno arrestato dopo essere rientrato nell'appartamento che condivideva con il connazionale Orobosa. L'imputato aveva trascorso la notte a casa di un amico. 

Il 32enne si è sempre professato innocente. Ha sempre detto di essere stato lui vittima di un'aggressione, di essere stato inseguito e messo all'angolo dal coinquilino che lo avrebbe chiuso all'interno di un cancello e gli si sarebbe fatto sotto con un coltello. Christofer sarebbe riuscito a liberarsi solo dopo una colluttazione, ma senza rendersi conto che Orobosa era rimasto ferito e venendo a sapere della sua morte solo dopo l'arresto.

Secondo l'accusa, invece, nell'appartamento in cui vivevano, tra i due si sarebbe scatenata una violenta lite durante la quale l'imputato avrebbe impugnato un grosso coltello da cucina spaventando il coinquilino che sarebbe scappato in strada dove è stato raggiunto da una coltellata all'addome. All'arrivo dei soccorritori, era ancora cosciente e avrebbe fatto in tempo a puntare il dito contro Christofer. Poi la corsa in ospedale, dove è giunto in fin di vita e dove nella notte è morto per emorragia interna. L'arma del delitto non è mai stata trovata.

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