rotate-mobile
LA SENTENZA

Pestaggi a Mammagialla, prosciolti il procuratore Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce

Per il giudice, davanti al quale i magistrati viterbesi erano finiti con l'accusa di non aver indagato sulle presunte violenze denunciate da alcuni detenuti, "il fatto non sussiste"

Prosciolti con formula piena il procuratore capo di Viterbo Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce, finiti davanti al giudice per rifiuto di atti d'ufficio per non aver indagato, secondo l'accusa, in maniera approfondita su presunti pestaggi subiti da alcuni detenuti nel carcere di Mammagialla. La giudice per l'udienza preliminare di Perugia, Elisabetta Massini, ha emesso sentenza di non luogo a procedere perché "il fatto non sussiste".

Nell'udienza di oggi la procura guidata da Raffaele Cantone ha sottolineato la "correttezza dell'agire dei magistrati viterbesi" ribadendo la richiesta di non luogo a procedere per Auriemma e Dolce, difesi dall'avvocato Filippo Dinacci, ricalcando quella di archiviazione già presentata in fase di indagine preliminare ma negata dal gip.

Si erano costituiti parti civili la presidenza del consiglio dei ministri e il ministero della Giustizia, tramite l'avvocatura dello stato, e i familiari di Hassan Sharaf, detenuto egiziano che nel luglio del 2018 è morto all'ospedale di Belcolle dopo una settimana di agonia dopo essere stato trovato nella cella del carcere con una corda artigianale ricavata da un asciugamano attorno al collo.

Da palazzo Chigi e ministero della Giustizia era arrivata la richiesta di un maxirisarcimento danni per un milione e 400mila euro, complessivi. L'avvocato Michele Andreano, che rappresenta la famiglia di Hassan Sharaf, aveva invece chiesto il rinvio a giudizio di Auriemma e Dolce. Il gup ha poi emesso sentenza di non luogo a procedere perché "il fatto non sussiste" che esclude qualsiasi possibilità di richiesta danni.

La vicenda nasce dalle violenze denunciate in un esposto del Garante dei detenuti del Lazio presentato l'8 giugno 2018. Il procedimento, secondo la ricostruzione dell'accusa, era stato iscritto dai magistrati solo il primo agosto del 2018 "nel registro modello 45 (fatti non costituenti notizia di reato) nonostante dallo stesso emergessero specifiche notizie di reato".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Pestaggi a Mammagialla, prosciolti il procuratore Paolo Auriemma e la pm Eliana Dolce

ViterboToday è in caricamento