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Sabato, 13 Aprile 2024
IL CASO

Frontini: "Ultimamente atti che hanno minato la mia sensibilità, dire che sia una performance artistica è imbarazzante"

La sindaca Chiara Frontini, già vittima di un episodio di intimidazioni poco dopo la sua elezione, parla dell'attacco nei suoi confronti

Sarebbe stato rintracciato l’autore del presunto atto vandalico ai danni dell’auto del sindaco Chiara Frontini. Ieri mattina, la macchina, una Lancia Y, è stata ritrovata in via Garibaldi con dei fogli di giornale sui finestrini, con al lato del guidatore a terra un paio di tacchi a spillo e delle mutandine di pizzo rosse. Un eloquente simulazione di un rapporto sessuale, come a voler trasmettere l’idea di un incontro che è terminato in quell’auto. Un gesto che, per la comunità viterbese e soprattutto per la politica, ha una matrice sessista volta a colpire la figura di Frontini in quanto donna e prima cittadina. 

Tuttavia, come detto gli inquirenti sarebbero risaliti all’identità del presunto vandalo, un uomo sulla quarantina residente nel capoluogo. Inizialmente si era vociferato di un giovane ragazzo, un sedicente performer. Ma anche il quarantenne si appella alla vena artistica, sostenendo come il suo non fosse altro che un allestimento a tema per San Valentino e che, in realtà, non sapesse chi fosse il proprietario della Lancia Y. Ora spetterà alle autorità giudicare questa versione, che nel frattempo non convince assolutamente la vittima. Ieri, in Consiglio comunale, Frontini ha parlato della vicenda. Ma le parole più nette e decise le ha lasciate per i suoi canali social, dove ha ringraziato della vicinanza di queste ore. “Quando, ormai diversi anni fa, ho deciso di dedicarmi alla città - scrive la prima cittadina - sapevo che non sarebbe di certo stato un percorso facile. Sfidare il sistema politico di governo incancrenito che ha ridotto la nostra Viterbo come l’abbiamo ereditata, e farlo senza avere ‘le spalle coperte’ da un partito strutturato ma solo con la forza delle persone che hanno creduto in noi, con la luce dell’entusiasmo negli occhi, con la passione genuina di chi vuole mettersi a servizio, è Davide contro Golia”. E qui la considerazione sul fatto, che per lei ha un’indubbia connotazione sessista: “Non sappiamo, ancora, di che natura sia l’azione di ieri notte. Quanto accaduto non è solo un’offesa a me come persona ma l’ennesimo insulto a tutte le donne, in particolare a noi che in modi diversi, ma con lo stesso entusiasmo, ci diamo da fare nel contesto sociale. Smetterete mai di offenderci tutte attaccando sempre la nostra sfera intima? E tentare di giustificare l’espressione di una certa mentalità con il termine performance e poi difenderla con lo scudo della rappresentazione artistica è oggettivamente imbarazzante”.

Dunque, Frontini non crede assolutamente alla ricostruzione fatta dal 40enne. Per lei, quanto accaduto alla sua automobile è un chiarissimo atto sessista, volto a screditare la sua immagine come politica, donna e moglie. “Un fatto è certo - continua Frontini -, che nelle ultime settimane si sono inanellati una sequenza di atti e fatti deliberatamente volti a minare la mia serenità personale e quella dell’azione di governo di questa amministrazione. Riunioni del movimento registrate e date alla stampa, frasi e parole distorte e decontestualizzate, telenovele a puntate e ora questo atto vandalico per raccontare l’immagine di una donna, di una rappresentante delle istituzioni diversa da quella che sono. Una goccia cinese che ha l’obiettivo di screditarci e farci guardare le spalle da chi ci dovremmo fidare, per cosa? Per sfiancarci, sfiduciarci, per tentare di spegnere la luce che ha animato questi anni e gli ultimi 19 mesi?”.

La leader di Viterbo2020 si dice ferita, ma annuncia di non voler mollare un centimetro: “La notizia è che non ci spegnerete nè l’entusiasmo nè l’amore per questa città e continueremo a guidarla seguendo il programma sostenuto dai cittadini”. In Consiglio, ieri pomeriggio, aveva detto: “Probabilmente non lo sarà ma spero che questo spiacevole gesto sia l’ultimo nei mei confronti”. Questo perché, già in passato, Frontini era stata vittima di atti di vandalismo a lei indirizzati. All’indomani della sua vittoria alle elezioni comunali nel 2022, ad esempio, la vetrina della sua sede elettorale in piazza delle Erbe venne imbrattata con la scritta “Buon lavoro sindaca fascista”. A riprova del fatto che si tratterebbe di un’azione studiata per colpire la sfera personale, il sindaco spiega: "Chi ha agito sa dove abito, dove parcheggio abitualmente e che mio marito non ha la patente. Guarda caso, infatti, le scarpe rosse da uomo, poi sparite nel corso della notte, erano dalla parte del passeggero". Dai politici di mezza Italia è arrivata una condanna unanime del fatto, che per nessuno sembra poter essere catalogabile come una performance artistica. E, anche se lo fosse, sarebbe stata senz’altro di cattivo gusto.

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